
Al Giro 2009, quello del suo ritorno dopo i due anni di stop scontati (dignitosamente) per la vicenda Operacion Puerto, Ivan Basso era arrivato con un grande morale, alzatosi grazie al successo ottenuto al Giro del Trentino che quello d’Italia anticipava di un paio di settimane. Altra storia però il Giro, Giro d’Italia. Le 3 settimane della corsa rosa hanno impietosamente messo Basso di fronte all’evidenza dei fatti. Era impossibile, dopo 2 anni di fermo, non scontare la lunga assenza, il lungo non provare ‘il ritmo gara’, il non cimentarsi con gli altrui cambi di ritmo, il non dover cercare di reagire ad essi. Incontriamo Basso a margine della kermesse post Giro di Usmate, Ivan Basso da Cassano Magnago. Volto disteso dietro gli occhialoni da sole, cominciamo la chiaccherata tornando a parlare di Giro d’Italia. “Un buon Giro, definirei il mio. Buono come il risultato finale che ho conseguito, ammetto che speravo di poter fare un pò meglio. Ma era importante per rientrare in maniera definitiva, questo Giro. E mi fa essere ottimista per il futuro. Parto da una condizione psico fisica piuttosto buona”. Continua a leggere »











