« La bicicletta insegna cos'è la fatica, cosa significa salire e scendere - non solo dalle montagne,
         ma anche nelle fortune e nei dispiaceri - insegna a vivere. Il ciclismo è
             un lungo viaggio alla ricerca di se stessi. »

Novembre 22 2008

Japan Cup: l’arrivo

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Ottobre 26 2008

Japan Cup, il racconto

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E’ successo tutto in due giri, trenta chilometri senza respiro, con Basso e Cunego faccia a faccia in salita e l’orgoglioso Visconti capace di rientrare per due volte tra discesa e pianura. La Japan Cup è stata uno spettacolo e beati i tifosi del Sol Levante che se lo sono goduto in diretta tra i boschi del parco naturale di Utsunomiya.
CHE SPRINT - La volata a tre ha chiuso il cerchio delle emozioni: Basso è partito lungo cercando di sorprendere i rivali, l’unica scelta che aveva, ma ai cento metri è stato passato da Visconti e Cunego, con quest’ultimo che è riuscito ad avere la meglio nei venti metri finali. Per il veronese della Lampre è il secondo successo nella Japan Cup, dopo quello del 2005. Ma questo vale molto di più, perché ottenuto dopo il tris al Giro di Lombardia e contro il grande avversario Ivan Basso, che tornava dopo 2 anni di squalifica per l’Operacion Puerto e ha dimostrato di non avere perso niente.
L’ATTACCO DI BASSO - È stato proprio lui a propiziare l’azione decisiva, all’inizio del penultimo degli undici giri. Uno scatto sulla salita più dura, preparato dall’accelerazione dei suoi Liquigas: Miholjevic, Stangelj e Carlstrom. Con Basso sono rimasti solo Cunego e il compagno Agnoli, mentre la Lampre si è sgretolata. Poi in pianura si è riagganciato Giovanni Visconti, partito al contrattacco col giapponese Doi. All’ultimo giro, il copione si è ripetuto: Basso e Cunego hanno ancora fatto il vuoto in salital, staccando Visconti e Agnoli. Poi sul falsopiano è rientrato Visconti e all’ultimo chilometro è rispuntato anche Agnoli, complice la marcatura tra i primi. Basso ha provato ad anticipare la volata, partendo da dietro, ma non c’è stata storia.
CUNEGO AGGRESSIVO - “Questa vittoria è in più - dice Cunego -. Io mi sarei accontentato del Lombardia. Tutti aspettavano la sfida con Basso e c’è stata. Io ero stanco, a fine stagione, lui super motivato. Vedremo come andrà l’anno prossimo a pari condizioni”. Basso invece è felice come se a vincere fosse stato lui: “Normalmente non si può essere contenti per un terzo posto, ma io venivo da due anni di stop e sono stato protagonista. Ho fatto l’azione decisiva, in salita ho dimostrato di essere allo stesso livello del vincitore del Lombardia. Ora posso affrontare l’inverno col sorriso, pensando al 2009″.
(Gazzetta dello Sport)

Ottobre 26 2008

Ivan Basso terzo alla Japan Cup

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Tripletta italiana:

1 Cunego
2 Visconti
3 B A S S O

E’ solo la prima gara e il campione varesino non lascia dubbi: C’E’.

Dopo 2 anni di fermo sale sul podio già alla prima partecipazione.

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