« La bicicletta insegna cos'è la fatica, cosa significa salire e scendere - non solo dalle montagne,
         ma anche nelle fortune e nei dispiaceri - insegna a vivere. Il ciclismo è
             un lungo viaggio alla ricerca di se stessi. »

Luglio 10 2009

Basso pronostica Lance “Al Tour può spuntarla”

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Video-Intervista

MILANO, 10 luglio 2009 - Estate di vacanze? Macché. Ivan Basso si prepara a due mesi di lavoro intenso in vista del rientro al Giro di Polonia e poi del Trittico Lombardo e della Vuelta, in cui punterà al successo per lanciarsi verso il Mondiale di Mendrisio. Perciò è passato a Milano a ritirare uno scooter con cui farà allenamenti dietro moto. L’occasione è servita a fare il punto sulle sue ambizioni e anche a parlare di Tour, alla vigilia del primo arrivo in salita sui Pirenei ad Andorra Arcalis. Oggi è il grande giorno del duello tanto atteso tra Lance Armstrong, secondo in classifica con lo stesso tempo della maglia gialla Cancellara, e il compagno-rivale Alberto Contador, che lo segue staccato di 19″.

campioni - Come andrà tra i due campioni dell’Astana? Armstrong può davvero vincere l’ottavo Tour? È giusto che Contador provi ad attaccarlo? Tre domande da girare a Basso. A cominciare dalle possibilità del suo vecchio amico Armstrong, con cui duellò nei Tour 2004-2005. “Beh, Lance ha vinto sette Tour consecutivi. Quindi può fare qualsiasi cosa. Tutto è possibile. Questo Tour è molto aperto. E io lo vedo come uno dei favoriti per la vittoria”.

tattiche - Basso non trova affatto scandaloso che oggi Contador provi a insidiare il compagno. “Trovo che in salita ci siano poche tattiche. La differenza la fanno le gambe. Contador e Armstrong sono due fuoriclasse.E in ammiraglia li dirige un team manager (Johan Bruyneel; ndr) che ha vinto più di dieci grandi gare a tappe. Quindi non vedo il problema”. Chi la spunterà alla fine? “Non sono mai stato bravo nei pronostici - ride Basso -. Ma il Tour lo vince sempre il più forte”. Però, poi, prima di andare via, una previsione la fa. “Oggi ad Andorra può vincere un corridore come Andy Schleck. E ci sono anche i miei compagni della Liquigas, che hanno fatto una grande cronosquadre. Pellizotti e Nibali possono fare bene, sia nelle tappe sia nella classifica finale”.

fonte: gazzetta dello sport

Marzo 25 2009

Basso tifa per Armstrong “Senza di lui non è Giro”

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Spero che Armstrong riesca a recuperare dall’infortunio - ha dichiarato il ciclista italiano Ivan Basso, grande amico dello statunitense, infortunatosi alla cavicola -. Senza Lance il Giro non sarebbe lo stesso”.

Il capitano della Liquigas è legato da una profonda amicizia con Armstrong ed ha voluto mandargli un messaggio personale di incoraggiamento all’indomani dall’incidente che impedirà al corridore americano di partecipare alla prosima edizione del Giro d’Italia.

Basso, dopo la Sanremo, si sta allenando sulle strade di casa, ma a inizio aprile si trasferirà sul vulcano delle Canarie: “La mia attività sta tornando a pieno regime dopo l’infortunio al ginocchio sinistro rimediato un mese fa”.

fonte: puntosport

Dicembre 13 2008

GIRO2009, BASSO “SFIDA NON SOLO CON ARMSTRONG”

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(AGI) - Milano, 12 dic. - “Non sara’ una sfida tra me e Armstrong, non sara’ una sfida a due. Credo che ci siano 7-8 corridori che si possano presentare alla partenza del Giro 2009, quello del Centenario, con le credenziali giusti per poterlo vincere”. Questo il pensiero di Ivan Basso, varesino, e gia’ primo nel Giro 2006, a margine della presentazione della nuova maglia rosa disegnata da Dolce&Gabbana. “Io ho una grande motivazione”, ha sottolineato il corridore della Liquigas, “sono stato allontanato dalle corse per un giusto motivo, ora sono tornato con grande umilta’”. E tra chi vuole vincere il prossimo Giro ci sono anche Danilo Di Luca e Gilberto Simoni.
“Provero’ a vincere il Giro a 37 anni”, ha dichiarato il secondo, “la corsa rosa e’ la mia vita, ho iniziato a gareggiare in bici per quella. Il tris? E’ una scommessa -ha aggiunto il vincitore della corsa nel 2001 e nel 2003- ma voi non scommettete su di me, lo faro’ solo io”. A Di Luca, corridore abruzzese primo al Giro 2007, la nuova maglia rosa disegnata da Dolce&Gabbana “piace molto”. Il percorso sara’ svelato domani a Venezia, ha aggiunto, “ma posso gia’ dire che la tappa piu’ dura sara’ quella dello Stockhaus, dove si decidera’ la corsa. Per quanto riguarda Armstrong, verra’ al Giro per vincerlo e non certo per allenarsi o fare altro. Il mio obiettivo e’ quello di centrare il bis e poi fare bene al Mondiale di Mendrisio a cui tengo tantissimo”, ha concluso il corridore della Lpr.

Dicembre 12 2008

BASSO: FAVORITO AL GIRO? PAROLE ARMSTRONG UN ONORE

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Appare lusingato Ivan Basso dopo le dichiarazione di Lance Armstrong che nei giorni scorsi lo ha definito il “favorito” per la vittoria finale del prossimo Giro d’Italia.
“Se Lance Armstrong mi pronostica favorito per il prossimo Giro d’Italia lo considero un onore frutto dell’amicizia e stima reciproca che ci porta a non fare affermazioni a caso. Armstrong ho avuto modo di conoscerlo come uomo, non soltanto come stella dello sport - ha proseguito il capitano del team Liquigas -. Quando chiesi aiuto alla sua fondazione per curare mia madre colpita dal cancro, la sua aspettativa di vita si prolungò da tre a nove mesi. E’ un gesto che non ho mai dimenticato. Sorrido quando la gente mi esorta a batterlo sulle strade della corsa rosa dove Lance esordirà a maggio”.
Basso ha poi tracciato un bilancio positivo del ritiro col suo team svolto tra Bibione e Passo San Pellegrino: “Si è pedalato poco per le avverse condizioni climatiche ma le gare di sci alpinismo e di discesa in mountain bike sono servite a cementare un gruppo che può centrare grandi traguardi. Mi sento forte e circondato da gente esperta. Da domenica prossima sulle strade spagnole di Benicasim, e fino al 20 dicembre, intensificheremo la preparazione agonistica”. (09/12/2008) (Spr)

Dicembre 05 2008

Armstrong: “Il mio rivale è Basso”

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Lance Armstrong individua l’avversario numero uno per il Giro d’Italia: “Non vedo l’ora di correre perché è un’occasione importante, si tratta dell’edizione del Centenario, con grandi aspettative. E ci saranno tanti corridori forti. Credo che Ivan Basso sia il favorito. E’ forte e ha già fatto vedere alla fine dell’anno, in Giappone, quanto sia motivato”.

Il suo rapporto con Contador all’Astana è a rischio, il texano non ha infatti nascosto di puntare anche al Tour: “Vi dirò se veramente posso lottare per la Grande Boucle dopo che avrò testato le mie capacità nelle prime corse dell’anno. A un certo punto del Tour potrei anche essere il secondo o il terzo della squadra. Solo in tal caso rispetterò i ruoli e gli ordini del team: se dovrò supportare Alberto state sicuri che lo farò”.

fonte: sportal

Novembre 09 2008

Basso conferma: Armstrong uomo da battere al Giro

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Ivan Basso ha parlato oggi in esclusiva ai microfoni di Sky Sport24.
Che effetto fa tornare nel gruppo? Come ti hanno accolto?
«Qualcuno dei miei colleghi era contento, qualcuno meno, perché adesso c’è un avversario in più. Credo che questo faccia parte dell’agonismo, ho un ottimo rapporto con la maggior parte dei miei colleghi e poi quello che conta è il pubblico. Il pubblico lo sento vicino e questa per me è la motivazione più importante per continuare a lavorare e per arrivare ad ottenere un grande risultato il prossimo anno».
Quali sono gli obiettivi dell’anno prossimo?
«L’obiettivo principale sarà il Giro d’Italia però non posso pensare di arrivarci senza nessun risultato, quindi affronterò la prima parte della stagione cercando anche nelle corse di primavera di lasciare qualche segno importante».
Cosa ti piace di questo nuovo Giro?
«Non l’ho ancora visto. Il 13 dicembre sapremo esattamente come sarà ma negli ultimi anni è stato spettacolare e molto bello. Sono convinto che il Direttore Zomegnan farà altrettanto quest’anno».
E se arrivasse Armstrong al Giro?
«A quanto pare è sicuro che venga ed è sicuro che sarà l’uomo da battere».

Novembre 09 2008

Basso: “Armstrong sarà l’uomo da battere”

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La squalifica doping di Operacion Puerto fa parte del passato. Digerita e metabolizzata non senza tormenti interiori dall’ex Terribile e pure dagli appassionati. Che anche al Salone del Ciclo di Rho, al quale Basso ha fatto visita, gli hanno tributato applausi. Convinti e soltanto applausi. Il diretto interessato ovviamente gradisce e metabolizza anche questo.

“Sono molto molto felice. In ogni occasione ho ricevuto un grande affetto da parte della gente. E’ una molla in più per fare bene, è uno stimolo sinceramente forte per il mio futuro. Comunque li ringrazio una volta ancora”.

Rientrato in gruppo con la Japan Cup di fine ottobre, Basso è soddisfatto del lavoro svolto nei due anni di esilio. “Mancavo in gara da tanto, eppure le sensazioni che ho avvertito alla Japan Cup sono state buone. Ovviamente speravo di vincere, ma l’impatto è stato complessivamente positivo”. Nessun problema neppure coi cambi di ritmo, lo incalziamo “Un pochino all’inizio sì. E’ la prima cosa che perdi, il cambio di ritmo, quando non corri per tanto tempo. Mi ha aiutato molto, a tener botta in gara, in Giappone, tutto il lavoro specifico che abbiamo svolto nell’ultimo anno. Un lavoro duro, credo alla fine un lavoro utile proficuo”.

Il 2009 offrirebbe, a Basso, anche una chance mondiale, considerando le durezze dell’anello di Mendrisio. Prima però, arriva il Giro d’Italia. Un Giro che, secondo Basso, avrà in Armstrong l’uomo da battere “Non sono d’accordo con chi sostiene che Armstrong pagherà con la mancata vittoria il fatto di non aver mai corso il Giro, di non conoscerne i segreti. Io conosco bene, molto bene, Lance Armstrong. Un campione, uno che non lascia nulla al caso. Uno che sa sempre quel che fa. E ti dico che al Giro l’uomo da battere sarà proprio lui”. Fermo restando che il Giro è pure il tuo vero obiettivo stagionale “Ovvio, al 100% direi. Nel 2009 voglio vincere il Giro, dopo il Giro vedremo il resto”.

Settembre 13 2008

Quelli che…RITORNANO

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«È come cenere che emana calore: sembra spenta, ma basta un piccolo soffio e torna ad ardere più di prima». Ivan Basso usa questa similitudine per commentare la clamorosa notizia del ritorno alle corse di Lance Armstrong, il texano vincitore di sette Tour consecutivi, da tre anni fuori dalle corse, ma mai veramente fuori dal mondo dello sport.
Armstrong torna per combattere la sua battaglia contro il cancro, per dare l’assalto al suo ottavo Tour, e Ivan Basso, che con il texano ha duellato a grandissimi livelli in almeno due edizioni della Grande Boucle, è fermamente convinto che Armstrong tornerà da campione. «Non ho dubbi: se ha deciso di rientrare, Lance non lo farà da comparsa. Il mio desiderio? Poterlo sfidare al Tour. Sarebbe bello, suggestivo. Non so quando questo potrà avvenire, spero molto presto», dice il varesino squalificato per la vicenda Puerto e pronto a tornare alle gare il prossimo 23 ottobre. Continua a leggere »

Settembre 11 2008

Basso non si stupisce «Lance vuol vincere anche a briscola»

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«Può trattarsi di una gara in bici o di una partita a briscola, di una corsa a piedi o di una prova di motonautica. Non importa di che cosa si tratti: in ogni caso, potete star sicuri che Lance Armstrong partirebbe con un unico obiettivo, vincere. Perché la vittoria ce l’ ha nel Dna». Ivan Basso, 30 anni, sa bene di chi e di che cosa si sta parlando: Armstrong per lui è stato un mito prima e un rivale poi. Ma anche un amico. Basso, come ha saputo di questo clamoroso rientro? «L’ ho letto su Internet». Se l’ aspettava? «Non ne sapevo nulla, non ci sentiamo da un po’ di tempo. Mi sono sorpreso, ma non troppo. Da uno come Lance ci si può aspettare di tutto, quindi anche questo rientro». Che sensazioni ha provato? «Uno stato di curiosità, di eccitazione anche, come penso molti. Non stiamo parlando di un semplice “ex ciclista”, ma di una star planetaria con doti non comuni. Di uno che magari non va in bici per tre mesi, poi riprende e in salita è capace di farti morire». Lei quando ha cominciato a conoscerlo meglio? «Al Tour del Centenario, nel 2003. Io correvo con la maglia della Fassa Bortolo. Ci hanno presentato, ero molto emozionato. Ma lui fu subito molto simpatico e gentile. Saluti, battute, grande disponibilità». Dei vostri grandi duelli in montagna al Tour, specie nel 2004 e nel 2005, ricorda qualche cosa in particolare? «I miei tentativi di batterlo, la sua superiorità disarmante. E quando dicevano che non lo attaccavo mai…». E i tentativi che Armstrong ha fatto per averla con lui in squadra? «Alla Discovery arrivai dopo il suo ritiro, ma era un onore godere della stima di Lance». Ci racconta un episodio che può aiutarci a capire com’ è l’ uomo-Armstrong? «Stava lottando per vincere il quinto Tour di fila, ma si interessò alla malattia di mia madre Nives (morta di cancro il 24 febbraio 2005, ndr). Era di fronte a me, chiamò la sua fondazione e nel giro di poche ore mise in contatto gli specialisti americani con i medici italiani. E ora torna a correre per aiutare ancora di più la lotta al cancro». Tutti ora si chiedono se potrà vincere l’ ottavo Tour de France. Lei che cosa ne pensa? «Penso all’ immagine della brace che cova sotto la cenere. Basta soffiare via la cenere…». Ma si può ritornare competitivi al massimo livello a più di 37 anni e dopo tre di stop? «L’ ha detto lui, non sta scritto da nessuna parte che a 38 anni si va più piano che a 32 anni. Sono d’ accordo. Dopo il ritiro non se ne è stato sul divano. Può lottare per vincere un altro Tour». Basso, il 24 ottobre scadrà la squalifica per l’ Operacion Puerto. E se in qualche gara nel 2009 si trovasse a correre contro Armstrong? «Lo spero. Mi piacerebbe sfidarlo ancora».

fonte: gazzetta dello sport

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