« La bicicletta insegna cos'è la fatica, cosa significa salire e scendere - non solo dalle montagne,
         ma anche nelle fortune e nei dispiaceri - insegna a vivere. Il ciclismo è
             un lungo viaggio alla ricerca di se stessi. »

Novembre 22 2008

Japan Cup: l’arrivo

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Ottobre 27 2008

Sì, ci sei mancato

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Quanti corridori nella storia del ciclismo sono rientrati dopo un anno e mezzo (ma praticamente due) di inattività e hanno colto un terzo posto alla prima gara disputata? Ivan Basso può dire di far parte della schiera (che non sarà certo nutritissima). E va bene che la corsa era più o meno un saldo di fine stagione, e va bene che molti dei più forti sono già in vacanza, e va bene tutto: ma il risultato rimane, e ci pare di una certa rilevanza.
Perché significa che in quella testa c’è più di quanto ci potrà mai essere in quelle gambe, perché la tenuta che conta in un anno e mezzo lontano dalle gare non è tanto quella fisica, ma quella mentale. Quella tenuta che ti spinge ad allenarti lo stesso tutti i giorni come se dovessi correre l’indomani, e che non ti fa perdere di vista l’obiettivo, lo scopo: rientrare, non tanto per rientrare, ma per essere di nuovo il più forte, e soprattutto per dimostrare di meritare questo titolo.
Di Ivan Basso e della sua grande forza interiore sapevamo, ma francamente ci risultava difficile immaginare che il varesino potesse conquistare un piazzamento importante alla prima corsa disputata. E invece il nuovo capitano della Liquigas ci ha smentiti, è andato fino in Giappone per prendersi un terzo posto che - come lui stesso ha ammesso tra le righe a fine gara - di per sé non vale molto («Normalmente non si può essere contenti per un terzo posto»), ma vale oro se contestualizzato in quella che è la fine di un incubo sportivo e un nuovo inizio. Continua a leggere »

Ottobre 26 2008

Video della Japan Cup

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Ottobre 26 2008

Basso è già da podio

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Ivan Basso è tornato e, per quello che si è visto alla Japan Cup disputata nella notte italiana, sembra che non sia mai mancato dalle corse. Il cassanese ha infatti già colto un terzo posto che vale oro, se pensiamo che la classica nipponica è andata al corridore più in forma di questo finale di stagione, Damiano Cunego, e la piazza d’onore è stata per l’ex campione italiano Giovanni Visconti.

Il ritorno in gruppo è stato comunque dolcissimo per Basso, sul piano delle emozioni ma pure su quello delle sensazioni. Ivan ha condotto la corsa col piglio del capitano, mettendo davanti a tirare i nuovi compagni della Liquigas e poi scattando in prima persona sulla salita di Utsunomiya che nel ‘90 fu teatro del campionato mondiale. L’attacco del varesino è arrivato al penultimo giro e alla sua ruota sono rimasti solo Cunego e Agnoli. In discesa è rientrato Visconti, un copione ripetutosi nell’ultima tornata.
L’epilogo è stato quello più ovvio, viste le caratteristiche dei contendenti: Basso ha provato l’azione da finisseur ma Cunego e Visconti - più veloci in volata - si sono giocati il successo, andato poi al veronese.

Se è vero che la Japan Cup non può essere definito un test di livello assoluto per distanza (160 chilometri) e avversari (solo 4 le formazioni europee al via), va comunque sottolineata la prova di Basso che non correva dalla primavera del 2007. Segno che, come si auguravano i suoi numerosi tifosi, la gamba e la testa del cassanese sono le medesime di prima della squalifica. Se queste sono le premesse, nel 2009 ne vedremo delle belle.

fonte: VareseNews

Ottobre 26 2008

Japan Cup, il racconto

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E’ successo tutto in due giri, trenta chilometri senza respiro, con Basso e Cunego faccia a faccia in salita e l’orgoglioso Visconti capace di rientrare per due volte tra discesa e pianura. La Japan Cup è stata uno spettacolo e beati i tifosi del Sol Levante che se lo sono goduto in diretta tra i boschi del parco naturale di Utsunomiya.
CHE SPRINT - La volata a tre ha chiuso il cerchio delle emozioni: Basso è partito lungo cercando di sorprendere i rivali, l’unica scelta che aveva, ma ai cento metri è stato passato da Visconti e Cunego, con quest’ultimo che è riuscito ad avere la meglio nei venti metri finali. Per il veronese della Lampre è il secondo successo nella Japan Cup, dopo quello del 2005. Ma questo vale molto di più, perché ottenuto dopo il tris al Giro di Lombardia e contro il grande avversario Ivan Basso, che tornava dopo 2 anni di squalifica per l’Operacion Puerto e ha dimostrato di non avere perso niente.
L’ATTACCO DI BASSO - È stato proprio lui a propiziare l’azione decisiva, all’inizio del penultimo degli undici giri. Uno scatto sulla salita più dura, preparato dall’accelerazione dei suoi Liquigas: Miholjevic, Stangelj e Carlstrom. Con Basso sono rimasti solo Cunego e il compagno Agnoli, mentre la Lampre si è sgretolata. Poi in pianura si è riagganciato Giovanni Visconti, partito al contrattacco col giapponese Doi. All’ultimo giro, il copione si è ripetuto: Basso e Cunego hanno ancora fatto il vuoto in salital, staccando Visconti e Agnoli. Poi sul falsopiano è rientrato Visconti e all’ultimo chilometro è rispuntato anche Agnoli, complice la marcatura tra i primi. Basso ha provato ad anticipare la volata, partendo da dietro, ma non c’è stata storia.
CUNEGO AGGRESSIVO - “Questa vittoria è in più - dice Cunego -. Io mi sarei accontentato del Lombardia. Tutti aspettavano la sfida con Basso e c’è stata. Io ero stanco, a fine stagione, lui super motivato. Vedremo come andrà l’anno prossimo a pari condizioni”. Basso invece è felice come se a vincere fosse stato lui: “Normalmente non si può essere contenti per un terzo posto, ma io venivo da due anni di stop e sono stato protagonista. Ho fatto l’azione decisiva, in salita ho dimostrato di essere allo stesso livello del vincitore del Lombardia. Ora posso affrontare l’inverno col sorriso, pensando al 2009″.
(Gazzetta dello Sport)

Ottobre 26 2008

Ivan Basso terzo alla Japan Cup

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Tripletta italiana:

1 Cunego
2 Visconti
3 B A S S O

E’ solo la prima gara e il campione varesino non lascia dubbi: C’E’.

Dopo 2 anni di fermo sale sul podio già alla prima partecipazione.

Ottobre 25 2008

Foto dal Giappone

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Ottobre 25 2008

Japan Cup, Ivan numero 31

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Ivan Basso rientra alle gare con il numero 31.

Questa è la bici che Ivan pedalerà domani.

Dopo la gara, la bici farà il giro dei rivenditori giapponesi e infine messa all’asta.

Altre foto

Ottobre 25 2008

Japan Cup di prestigio: Cunego e Basso per vincere

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UTSUNOMIYA (Giappone), 25 ottobre 2008 - È una corsa senza il prestigio delle classiche, ma l’attesa sembra quella di un campionato del mondo. Perché al via c’è Damiano Cunego, che qui in Giappone è l’Imperatore, avendo già trionfato alla Japan Cup nel 2005. Perché torna a correre Ivan Basso, dopo due anni di squalifica per l’Operacion Puerto, e i tifosi con gli occhi a mandorla hanno un debole anche per lui, il re del Giro 2006.
STATI D’ANIMO - Così la vigilia non è un giorno qualsiasi, al di là della ricognizione di rito sul percorso e della passerella serale davanti a circa duemila spettatori. Per Cunego, che poteva restare a casa pago del tris al Lombardia, è “un modo per accontentare la Lampre e il pubblico, che in Giappone vive il ciclismo con grande passione e mi fa sentire molto importante”. Per Basso, che si riattacca il numero sulla schiena, è “un susseguirsi di emozioni molto particolari, dal primo allenamento con i compagni, al tifo della gente sul percorso”. Continua a leggere »

Ottobre 25 2008

Japan Cup: formazione Liquigas

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BASSO Ivan
CARLSTROM Kjell
AGNOLI Valerio
MIHOLJEVIC Vladimir
STANGELJ Goradz
DA DALTO Mauro (Riserva)
NIBALI Vincenzo (Riserva)

ZANATTA Stefano Directeur Sportif
ARCHETTI Giuseppe Mechanic
NAKANO Yoshifumi Soigneur

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