ROMA, 23 febbraio - Settimo e soddisfatto. Per uno che in carriera ha vinto sette volte il Tour de France potrebbe sembrare poca cosa, invece è proprio così che si sente Lance Armstrong al termine del Giro di California, che lo ha visto concludere in settima posizione. Il campione americano, alla sua seconda corsa a tappe dopo la decisione di tornare all’attività agonistica, era partito con l’intenzione di «aiutare Levi (Leiphmeier, ndr) a vincere». Ci è riuscito. Mentre il compagno di squadra della Astana ha vinto il suo terzo Giro della California consecutivo, lui, il grande Lance Armstrong, ha assaporato il gusto diverso di essere un gregario, compito che peraltro Leiphiemer svolgeva per lui ai tempi della comuna militanza nella US Postal .
PROVA - «Volevo verificare se posso ancora competere a certi livelli - ha detto a Escondido, dove il Giro si è concluso - e sono soddisfatto. Ho passato 15 anni della mia vita a pedalare in mezzo al gruppo aspettando l’ultimo strappo. È bello in certe occasioni poter essere libero dall’obbligo di stare davanti». Tuttavia Armstrong non è tornato alle corse solo per perdere. Non sa dire se tornerà ai livelli di quattro anni fa, ma sa che vuole continuare ad essere protagonista. Continua a leggere »
[...] Con 26 anni ancora da compiere (festeggerà il 6 dicembre) il ragazzo di Pinto ha davanti almeno 7-8 stagioni ad altissimo livello. Il Tour prima o poi tornerà ad essere una questione che lo riguarderà, con o senza Armstrong a ruota. “Non ho ancora parlato con Lance, l’occasione per farlo potrebbe essere a Tenerife nel primo raduno della squadra. All’inizio pensavo che averlo nella stessa squadra sarebbe stato un problema, ora no, sono più tranquillo. Lui al Giro e io al Tour? Non riesco a pensare che uno come lui torni alle corse senza provare ad arrivare a Parigi…”. Sull’altro grande ritorno alle corse, quello di Ivan Basso, Contador conclude: “Ha commesso un errore ma ha pagato le sue colpe. Sono convinto che possa tornare a grandi livelli. Ivan è forte, darà spettacolo”.
fonte: Gazzetta dello sport
[...]Armstrong parla anche di Ivan Basso. “L’ho incontrato la prima volta nel ‘93 a Como, era giovanissimo, abbiamo sempre cercato di prenderlo con noi.
Il texano spezza una lancia per Basso. “Adesso, però - ha detto Armstrong - ha ammesso le sue colpe, ha pagato, mi sembra giunto il momento di farlo correre e lasciarlo in pace. Lo vedrò in Giappone e poi al Giro: lo metto fra i miei favoriti”.
fonte: sport.tiscali
MILANO, 13 ottobre 2008 - Mancano sette mesi all’inizio del Giro d’Italia ma c’è già chi considera Lance Armstrong il favorito per la vittoria finale. Gli esperti di Totosì hanno stilato una proiezione sull’evento ciclistico più seguito in assoluto da chi scommette, ponendo proprio il nome di Armstrong in cima alla lista con la quota di 2.75. Al secondo posto Alberto Contador (3.50); terzo Ivan Basso (4), poi Evans (7.5), Andy Schleck (10) e Danilo Di Luca (22). Si tratta solo di proiezioni visto che gli esperti attendono di capire di più sulle reali condizioni dell’uomo che ha vinto 7 Tour prima di aprire le scommesse, e molti dei corridori citati non hanno ancora confermato la loro presenza. Ma si tratta ugualmente di un segnale indicativo dell’interesse suscitato dalla presenza del texano e dalle sue possibilità reali a tre anni e mezzo dal ritiro.
fonte: Gazzetta dello Sport