I ragazzi della formazione Juniores del Gruppo Sportivo Prealpino rientreranno oggi da Livigno dove hanno trascorso alcuni giorni di allenamento in quota agli ordini di Luigi Guidali. In questo periodo hanno avuto la possibilità di pedalare in compagnia di Ivan Basso. Per il rientro agonistico i dirigenti varesini hanno scelto per la squadra Juniores la gara di Ghisalba, nel Bergamasco, valida come 49esima Coppa Canonico Cossali. La squadra Allievi sarà, invece, protagonista i questo fine settimana su due fronti. I corridori Foti, Borsato, Ertassi e Gumiero saranno impegnati nella due giorni di Rosta, mentre Gibilras, Dal Barbae Usan saranno impegnati domenica a Cernusco sul Naviglio. Gli Esordienti gareggeranno nel Varesotto, a Cassano Magnago , i Giovanissimi, invece, saranno in gara a Gargallo, in provincia di Novara.
SPAGNA: Ivan ed alcuni compagni della Liquigas sono sempre impegnati nello stage in altura nella penisola iberica: “Tutto procede bene al Monte Teide, sede dei nostri allenamenti. Dopo i primi tre giorni di lavoro ed un giorno di recupero , da oggi ( 4h 30 con lavori di potenziamento) a sabato quattro giornate di allenamento intenso. Si tratterà di sedute comprendenti dei lavori di quantita’ e qualita’. Nei pomeriggi post training invece solitamente eseguo degli esercizi con fitball ed a seguire i massaggi. La sera una cena leggera e a dormire presto”.
Ivan
Seconda giornata a Tenerife molto impegnativa. Cinque ore di lavoro con oltre 3000 mt di dislivello.
Nel pomeriggio esercizi con fitball e massaggi.
A presto… Ivan
Ercolano(NA). Ivan Basso, un ciclista, il Ciclista, un Signore, un uomo, un Uomo Vero che con la sua umiltà ti disarma e nella scelta del metro di giudizio tra bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto ti fa scegliere la prima ipotesi.
Giovedì scorso ha provato la tappa che nel finale di Giro d’Italia sentenzierà probabilmente il vincitore della corsa rosa poiché molto chi indosserà la maglia rosa sul nostro vulcano la potrebbe portare fino a Roma nell’inconsueta conclusione del Giro del Centenario. Continua a leggere »
MILANO, 5 febbraio 2009 - Sta pattugliando le tappe del prossimo Giro d’Italia metro per metro, con la solita costanza maniacale che riserva a ogni dettaglio della sua vita di corridore. Pochi sono come Ivan Basso sotto questo aspetto. E il varesino, che sabato si appresta a tornare in gara in Italia per la prima volta dopo la squalifica, ha conservato il carattere del perfezionista.
CON CARLSTROM - Così oggi è partito con un giorno d’anticipo per Donoratico, dove correrà il Gp Costa degli Etruschi, e sulla strada si è fermato a Faenza, giusto per provare il percorso della 15° tappa del Giro (Forlì-Faenza, 159 km) che si disputerà domenica 24 maggio. Si è portato dietro solo il compagno Carlstrom (niente incontro con il padrone di casa Riccardo Riccò, che tempo fa sembrava dovesse accompagnarlo) e ha pedalato lungo gli ultimi 90 km, i più importanti.
TAPPE INTERMEDIE - “E’ una tappa molto impegnativa - racconta Basso, 31 anni - come tutte quelle che ho visto finora. Negli ultimi settanta chilometri ci sono quattro salite severe con discese altrettanto difficili. Questo è un Giro in cui anche le tappe intermedie possono essere decisive. E del resto la storia recente della tappa di Faenza lo insegna”.
LA FUGA DEL 2003 - Il capitano della Liquigas si riferisce alla fuga da lontano che consegnò la maglia rosa a Simoni nel Giro 2003, il secondo vinto dal trentino. Basso dimostra di aver studiato il passato. Ma la possibilità che l’imboscata si ripeta quest’anno per ora non lo preoccupa. “Non è questo lo spirito con cui sto provando le tappe - spiega Basso, vincitore del Giro 2006 -. Mi interessa fotografare tutto con gli occhi, senza pensare alle strategie. Solo la crono è diversa da impostare, perché sei solo contro il tempo”.
QUANTI TEST - Il varesino è comunque già molto avanti nelle sue perlustrazioni. Ha provato una decina di tappe, tra cui San Martino di Castozza e Alpe di Siusi nelle Dolomiti, Chiavenna, Bergamo, Arenzano, Firenze, Bologna e due volte la crono delle Cinque Terre. “Tornerò a provarla dopo il Giro della California - anticipa - con il nuovo prototipo di bici da crono che porterò dall’America”. Intanto stasera era ospite d’onore alla festa dei ragazzi della Sidermec-Riviera, la squadra giovanile di Pino Buda. Domani mattina allenamento a Faenza e poi partenza per Donoratico.
fonte: gazzetta dello sport
Ancora preparazione in mountain bike per Ivan Basso in vista del Giro d’Italia. “Dal caldo notevole dell’Argentina sono passato ai 20 centimetri di neve di oggi: è un inverno dal clima impazzito e per allenarmi ho ripreso la mountain bike - ha detto il corridore della Liquigas -. Alla mountain bike sui terreni sterrati, affrontati in compagnia di mio cugino Mauro, che gareggia nelle granfondo amatoriali, alterno le sedute al coperto con l’home trainer - ha proseguito Basso, 31 anni, vincitore della corsa rosa tre anni fa - Oggi ho svolto anche un test al centro Mapei di Castellanza con il mio preparatore Aldo Sassi. Gli appuntamenti di sabato prossimo al Gran Premio Costa degli Etruschi di Donoratico, dove tornerò a correre sulle strade italiane dopo quasi due anni di assenza, e poi al Giro di California a tappe da metà mese, vanno preparati con scrupolo nonostante il maltempo”. (02/02/2009) (Spr)
Novembre 26 2008
Test di endurance - Relazione potenza-tempo di esaurimento
Tags : allenamento, mapei
Sul sito della Mapei potete avere visione dell’analisi dell’allenamento di Ivan del 5 Novembre scorso.
Per la giornata odierna Ivan aveva in programma un’uscita di circa due ore, per consentire ad un’équipe televisiva straniera di effettuare su di lui alcune riprese in allenamento, da inserire nel contesto di un’intervista.
Il programma delle riprese prevedeva a metà pomeriggio la simulazione di un test di massimo consumo di ossigeno(VO2max) in laboratorio, semplicemente per dare un’idea della tipologia di test ai quali Basso viene sottoposto. Le troupe ha iniziato le riprese della calibrazione della strumentazione (eseguita secondo l’effettivo protocollo), mentre Ivan simulava una fase di riscaldamento. Tale riscaldamento è stato però troncato dopo circa 5 minuti (anziché al termine dei 20 minuti solitamente previsti), per passare alle riprese del test che nelle intenzioni doveva dunque essere solo una simulazione. Dopo altri 5 minuti di ripresa è stato chiesto ad Ivan se se la sentisse di continuare la prova, portando a termine un vero e proprio test, semplicemente per consentire una raccolta migliore di immagini.
Il test è stato portato a termine nonostante l’incompleto riscaldamento. I dati di questa prova assolutamente “fuori programma”, eseguita dopo aver staccato da alcuni giorni con l’allenamento, sono riportati nel referto sottostante.
Con la Liquigas puntiamo sicuramente a conquistare il primo posto nella prima tappa del prossimo Giro d’Italia, la cronometro a squadre che si correrà a maggio qui al Lido». Parte da Venezia la riscossa di Ivan Basso, 31 anni il 26 novembre prossimo, ormai sulla rampa di lancio per tornare in pista dopo due anni di stop. Parla dal Lido, invitato dall’U.C. Lido a partecipare alla quarta Pedalata dei Campioni. «Venezia è una città fantastica racconta Ivan Basso e unica al mondo, ma non sono certo io il primo a dirlo. Però mi considero mezzo veneto d’origine, per cui qui mi sento a casa. Oggi vedo delle coincidenze positive: il fatto di essere qui per partecipare a questa Pedalata dei Campioni mi dà l’occasione di provare il percorso, proprio da dove partirà il Giro». Nato a Gallarate, l’uomo di punta della Liquigas vive a Cassano Magnano (Varese), facile capire con che obiettivo tornerà al Giro. «Torno confida Basso come chi ha vinto tanto nell’ultimo Giro che ha fatto: cioè con l’obiettivo di vincere di nuovo. E con il sogno di tutti i corridori: conservare il più a lungo possibile la maglia rosa e vincere il Giro d’Italia». Con questo sogno nel cuore si sta già preparando. «Per noi questo è ancora un periodo di vacanza, ho partecipato ad una sola corsa in Giappone, conclusa con un ottimo terzo posto. Inizieremo la preparazione dal 26 novembre con la squadra qui in zona, a Bibione. Da quel momento ci saranno le prime riunioni e strategie di squadra per affrontare al meglio la corsa. Poi, il momento più intenso nella preparazione, arriverà da febbraio ad aprile». Il percorso del Giro deve ancora essere presentato (a parte la prima tappa del Lido), per cui Ivan Basso ancora non si sbilancia troppo in analisi tecniche, ma qualche idea concreta già c’è su che cosa lo aspetterà. «Sono annunciati i più forti corridori del mondo, ciò significa che vivremo una competizione con meno pretattica e dove emergerà più facilmente la qualità tecnica del singolo. Certamente, dunque, vincerà il più forte tecnicamente». Continua a leggere »













