Ivan Basso
by ivanbassoblog.com
Nelle categorie giovanili del ciclismo Basso ha raccolto molti successi: dopo il 2° posto al mondiale juniores di San Marino del 1995, vince a Valkenburg nel 1998 il titolo mondiale Under 23.
Ivan Basso diventa professionista nel 1999, e nello stesso anno ottiene la sua prima vittoria: una tappa del Regio Tour.
Nel 1999 partecipa per la prima volta al Giro d’Italia, ma si ritira dopo 7 tappe; l’anno successivo è nuovamente iscritto alla corsa rosa e conclude 52°.
Ha ottime doti da scalatore, pur non essendo un grimpeur, e mette in mostra queste sue doti al Mont Faron, dove nel 2001 vince una tappa del Giro del Mediterraneo.
Inizialmente sembrava soffrire le gare a cronometro, ma nelle ultime stagioni ha dimostrato buone doti anche in questa specialità. Appunto in virtù di queste doti che ne fanno un atleta pressoché completo si è ben comportato nelle ultime stagioni al Tour de France.
Nel 2002 è giunto 11° in classifica generale, vincendo la speciale graduatoria degli Under25. Dopo il 7° posto del 2003 si migliora ancora e nel 2004 sale sul terzo gradino del podio (dietro a Lance Armstrong e Andreas Kloeden), conquistando anche la difficile tappa di La Mongie.
Nel 2004 alla prestazione del Tour si aggiunge il Giro dell’Emilia e il 3° posto al Giro di Lombardia.
Nel 2005 al Giro d’Italia ha sofferto una grave crisi a causa di un virus intestinale nella tappa che prevedeva la scalata al Passo dello Stelvio; ciò nonostante ha recuperato la salute aggiudicandosi due tappe consecutive, una per distacco con arrivo in salita (Limone Piemonte), e l’altra nella cronometro tra Chieri e Torino. Nello stesso anno è arrivato secondo al Tour de France dietro Lance Armstrong con un distacco di 4′40″, tentando più volte di attaccare il campione statunitense, e regalando un vero e proprio show sui Pirenei, quando, con una serie di scatti a ripetizione, è riuscito a scalzare dalla piazza d’onore il danese Michael Rasmussen. Finisce la stagione vincendo il Giro di Danimarca da vero e proprio dominatore, aggiudicandosi ben quattro tappe.
La stagione del 2006 vede un Ivan Basso in ottime condizioni, specie per il grosso lavoro che lo ha portato a migliorare sia in salita sia nella cronometro. Numerose le gare a cui si dedica, a cominciare dalla Milano-Sanremo di marzo. Le gare vanno dall’Italia, all’estero ed è proprio lì che Basso ottiene i primi positivi risultati stagionali con la vittoria della seconda tappa del Criterium International e del Criterium stesso, per poi passare al circuito di Sarthe. La sua preparazione si è alimentata con la partecipazione alla Freccia Vallone e alla Liegi-Bastogne-Liegi in vista del Giro d’Italia che lo ha visto, non solo vincitore della maglia rosa per 2/3 della gara e poi sul podio, sul gradino più alto a Milano, ma anche vincitore con la sua squadra (CSC) della crono a squadre della quarta tappa e vincitore di altre tre tappe, l’8°, quella sulla Maielletta, la 16° e infine la ventesima, quella che prevedeva tre forti asperità, tra cui il Mortirolo, il Gavia e l’arrivo all’Aprica; vittoria che ha dedicato al suo secondogenito Santiago, nato proprio il giorno prima.










