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12:17 3 Febbraio 2010
| Vincenzo
Member
| | Qualiano (NA) | |
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gian penso mi sia sfuggito qualcosa in quanto non mi pare o almeno non ricordo che ivan abbia giudicato male pantani,se qualcuno sappia qualcosa lo scriva,se nessuno sapesse niente magari renzo potrebbe chiederlo direttamente ad ivan.
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23:47 3 Febbraio 2010
| gianmala
Membro
| | Asti | |
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Si ottima idea Vincenzo!!! Se Renzo legge questo post gli chiederei di richiedere direttamente ad Ivan se quanto afferma il signor Emanuele Zambon vorrisponde al vero. Si ripete un caso piu' o meno simile a quello che riguardava il D.S. Lampre Giuseppe Saronni il quale si espresse in modo non del tutto ortodosso nei confronti di Ivan. Quella volta fu Renzo a scrivere una lettera alla redazione di Bicisport. Oggi gli chiederemmo solo di verificare magari salutando il Capitano in partenzaper il ritiro di Teide. Possiamo contarci???
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07:11 4 Febbraio 2010
| Renzo Abram
Member
| | Alta Anaunia | |
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Non ricordo l' anno, penso nel 2007\2008, la televisione dedicò a Pantani e alla sua vicenda umana e sportiva un sequel. Ivan era allora un disoccupato di lusso e in un' intervista gli veniva chiesto un suo giudizio. Ivan non giudicò il lavoro televisivo ma disse ” tutt' altra emozione aver avuto la fortuna di pedalare al suo fianco ” e si dilungò parlando di quando lui da poco professionista ebbe l' avventura di conoscere Pantani. Nel leggere quelle brevi dichiarazioni ne ricavai l' impressione che Ivan conservasse di Pantani un ricordo struggente e lo considerasse un protagonista del ciclismo entrato ormai nel mito. Forse Nathalie, memoria storica di questo forum, riuscirà a mettere le mani su quelle dichiarazioni di Ivan e a riproporle.
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11:14 4 Febbraio 2010
| pimpa
Member
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sinceramente dubitavo che Ivan avesse parlato male di qualcuno. mai e poi mai lo ho sentito giudicare pesantemenet qulacuno, anche quando avrebbe avuto il sacrosanto diritto di farlo! alle volte è anche stato troppo diplomatico.
però mi piacerebbe leggere questa intervista.
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12:47 4 Febbraio 2010
| gianmala
Membro
| | Asti | |
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| messaggi1386 |
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E fa ancora più rabbia sapere di questo esercito di corridori presunti disonesti, a cui si aggiunge ad esempio Ivan Basso, che non tardarono a suo tempo a giudicare Marco Pantani, un campione incompreso e allontanato da un ambiente dove di pulito c’era ben poco.
Ragazzi qui c'è scritto ….”questo esercito di corridori presunti disonesti a cui si aggiunge ad esempio Ivan Basso che non tardarono a suo tempo a giudicare Marco Pantani”…..altro che …conservasse un ricordo struggente!!!! Per questo sarei del parere di chiedere ad Ivan (oppure a qualcuno che ricordi bene!) se ricorda di aver “giudicato” Marco….eppoi si potrebbe chiedere conto allo Zambon di rispondere dell'accusa di disonestà per tutelare l'immagine di Ivan che con tanta fatica, giorno per giorno, si sta ricostruendo. Anche se per noi non l'ha proprio MAI persa!!!
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12:50 4 Febbraio 2010
| Vincenzo
Member
| | Qualiano (NA) | |
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| messaggi814 |
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anch'io credo che la cosa migliore sia chiedere direttamente ad ivan,se renzo vuole farlo gliene saremmmo grati
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14:54 4 Febbraio 2010
| Nathalie5
Membro
| | FRANCIA | |
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Non dobbiamo fare troppo attenzione a quello che ha detto questo “giornalista”. Purtroppo dopo la sospensione abbiamo letto tante cazzate (scusate per la parole), farne una lista sarebbe troppo lungo. Ma come ha detto Gian il più importante è che per noi e tutti i suoi tifosi Ivan non ha mai perso la sua immagina. Molti giornalisti sono ipocriti e anche loro al loro modo fanno male al sistema.
Ho ritrovato alcune parole pronunciate da Ivan su Pantani e Ivan non ha mai detto nulla contro Marco.
- Il Giornale, 13 ottobre 2006 :
“In questo ultimo mese mi sono trovato spesso a pensare a Marco Pantani, alla sua parabola di uomo e di sportivo. A quello a cui è stao sottoposto : ho capito che c'è tante gente che tira conclusioni senza sapere nulla di te e della tua storia. c'è tanta superficialità, sopratutto c'è troppa invidia e catttiveria.”
- L'équipe, 16 ottobre 2006 :
Avete pensato a Marco Pantani, escluso a Madonna di Campiglio nel 1999 al Giro ?
“Certo. Come fare altro ? Anche se non è comparabile. Non abbiamo lo stesso carattere et lui aveva la sfortuna di abitare in Romagna, sul bordo del mare, e non avere una famiglia ai suoi lati, eccetto i suoi genitori”.
- Dh net.be, 14 dicembre 2006 :
Durante questi cinque mesi avete pensato a Marco Pantani ?
“Ho pensato molto a Marco perché, in questi momenti, si sente impotente dinanzi questi situazioni. Si, ho pensato molto a lui… Marco Pantani è nel mio cuore. Ho di lui un ricordo immenso come atleta e come uomo. Ma non voglio parlare di lui evocando l'affare che mi ha tenuto lontano dalle corse durante questi lunghi mesi”.
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15:10 4 Febbraio 2010
| gianmala
Membro
| | Asti | |
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| messaggi1386 |
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Il pensiero di Ivan è molto chiaro per quanto si evince da queste dichiarazioni!!!….io provo a cercare un recapito del giornalista e gli chiedo esattamente che cosa intendeva dire con quella frase. Poi vi faro' sapere.
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18:39 4 Febbraio 2010
| Vincenzo
Member
| | Qualiano (NA) | |
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ok gian aspettiamo tue notizie,mi sembrava strano che ivan avesse attaccato pantani perchè tanti tifosi del pirata nel 2005/06 tifavano per ivan
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09:55 6 Febbraio 2010
| gianmala
Membro
| | Asti | |
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| messaggi1386 |
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Chiedo scusa a chi ha seguito la vicenda dell'articolo apparso su Newnotizie. Purtroppo per errore lo scambio di corrispondenza con il giornalista Emanuele Zambon è stato inserito nel 3d “Buongiorno, buonasera”. Per chi lo desidera puo' accomodarsi di là anche se eventuali scambi di opinioni sarebbe meglio inserirli in questa sede.
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12:36 6 Febbraio 2010
| Vincenzo
Member
| | Qualiano (NA) | |
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| messaggi814 |
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gian grazie di essere andato fino in fondo,credo che il giornalista zambon non stimi particolarmente ivan e questo ci sta,un pò come tanti in questo forum nel giro hanno messo in dubbio le prestazioni di menchov o di di luca.noi che stimiamo e tifiamo ivan gli abbiamo perdonato il suo errore ma per chi non tifa per un corridore specifico ci rimane male in vicende di doping dirette (atleta trovato positivo) o indirette (coinvoilgimento in indagini della polizia tipo operacion puerto,oil for drug,in cui gli atleti sono coinvolti senza essere trovati positivi) e dunque non nutre più fiducia in questi atleti,credo che chi segua il ciclismo ma non lo ami veramente non può passare su tutti questi scandali e far finta di niente,solo per farti un piccolo esempio ho 2 fratelli che seguono il ciclismo nei grandi giri e loro che non hanno la mia stessa passione mi dicono sempre ma che lo guardi a fare tanto si fanno tutti.credo che ivan sia stato menzionato perchè è sicuramente il corridore di riferimento italiano nei grandi giri.
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01:22 7 Febbraio 2010
| gianmala
Membro
| | Asti | |
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| messaggi1386 |
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In riferimento alla precedente discussione sul caso di positività al “cera” di Vania Rossi, la compagna di Ricco' madre del piccolo Alberto, ecco quanto dichiarato da Noemi Cantele alla “Provincia di Varese” nell'articolo a firma Stefano Affolti pubblicato il 3/2/2010:
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All'indomani dello stop a Vania Rossi per doping, Riccò (nel tondo con la moglie Vania) ha proclamato: il ciclismo non è uno sport da donne. Me le sono segnate, quelle dichiarazioni: avrei tante cose da dire a Riccò. Per esempio, noi l'anno scorso siamo state più brave dei maschi. Ha sparato una cavolata epocale: deve proprio avere una bassa considerazione delle donne, e anzitutto della sua compagna. Non avrà resistito alla tentazione di far parlare di sé lanciando ?bombe? sugli altri. Sa cosa mi vien voglia di fare? Dica. Di scrivere una lettera aperta, per farla finita con queste ipocrisie. Basta, non se ne può più: possiamo dare alla Rossi il beneficio del dubbio fino alle controanalisi, però a casa mia uno più uno fa due. Ed è ancora più scandaloso perché con quella roba sta allattando suo figlio. Era la settimana dei Mondiali di cross, la nostra Lechner meritava visibilità, invece si è parlato di Vania Rossi: l'ennesima picconata. Fossi lo sponsor di Riccò mi domanderei se continuare nel ciclismo. Ci si lamenta perché girano pochi soldi, ma chi si comporta così non ha il diritto di piangere. Stefano Affolti
Personalmente avevo sostenuto che nel caso di Vania in quanto compagna di Ricco', già squalificato per la stessa motivazione, e soprattutto mamma esistevano solo DUE possibilità. Se innocente da difendere a spada tratta per salvaguardare anche il suo piccolo. Se colpevole RADIAZIONE senza possibilità di appello. E Noemi mi pare che si altrettanto categorica!!!….
BASTA CON LE IPOCRISIE!!!
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17:54 15 Febbraio 2010
| Vincenzo
Member
| | Qualiano (NA) | |
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| messaggi814 |
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Doping: Eddy Ratti positivo

Il ciclista italiano Eddy Ratti è stato trovato positivo all'epo ricombinante ad un controllo antidoping a sorpresa disposto dall'Uci. Il test e' stato effettuato a casa del corridore azzurro, vicino Lodi, il 21 gennaio scorso.
Premessa la totale estraneità della nostra squadra dalla presunta positività di Eddy Ratti, del giorno 21 gennaio e coesi con la linea di assoluto rigore contro il doping, adottiamo nei confronti dell’atleta il provvedimento di momentanea sospensione, in attesa delle controanalisi che se saranno positive Ratti verrà licenziato. Il team DE ROSA STAC PLASTIC è un progetto che si basa sulla giovinezza degli atleti che devono lavorare parallelamente a regole etiche interne di assoluto rigore e di rigetto del doping, tali regole interne sono state condivise e aderite da tutti gli atleti e staff tecnico che ha firmato un contratto di lavoro con la squadra. Oggi il team non accetta scuse e chiede l’assoluta trasparenza di ogni suo componente.
queste le prime 2 tappe della vicenda ratti trovato positivo e subito sospeso dalla sua squadra,ora c'è una terza tappa ed è la lettera scritta dallo stesso ratti a tuttobiciweb
Egregio direttore, in attesa di poter provare l'infondatezza delle accuse che mi sono state rivolte, ritengo opportuno per la mia squadra, per i miei compagni e per tutti i tifosi di ciclismo chiarire la mia situazione. Secondo quanto comunicato dall'UCI, la positività risulterebbe da un controllo a sorpresa avvenuto presso la mia abitazione in data 21 gennaio. Faccio presente che, essendo un atleta con il passaporto biologico, ho la reperibilità obbligatoria di 1 ora (dalle 7 alle 8 di mattina). Quel giorno, passate le 8 del mattino, sono uscito in bici per l'allenamento, sono rientrato nel pomeriggio, ho pranzato e sono subito uscito di casa con mia moglie recandomi presso la scuola dei miei figli. Poi, siamo rimasti fuori per le normali commissioni di vita quotidiana. Abbiamo anche fatto sosta per delle compere dimenticando il telefono in macchina. Una volta tornato alla guida dell’auto ho potuto constatare le chiamate e il messaggio lasciato in segreteria da parte degli ispettori antidoping che chiedevano la mia presenza per un controllo a sorpresa. Subito mi sono messo in contatto con loro i quali, non trovandomi nella mia abitazione, avevano già imboccato la strada per il rientro in Svizzera. Faccio presente che, trattandosi di un controllo avvenuto al di fuori dell'ora di reperibilità, non avevo alcun obbligo a sottopormi al prelievo (cfr. Direttiva Procedura Antidoping dell'UCI 3.0 pubblicata sul sito uci.ch), ma avendo la coscienza pulita e in un'ottica di giusta e doverosa collaborazione con l'Autorità Sportiva, ho dato la mia disponibilità a raggiungerli recandomi immediatamente a San Giuliano Milanese dove gli ispettori Uci hanno atteso il mio arrivo per il suddetto controllo. Tengo inoltre a precisare che ho effettuato volontariamente un controllo a cui, se non avessi avuto la coscienza pulita, mi sarei potuto sottrarre. Il momento che sto passando non è facile ma grazie a Dio ho la pace e la coscienza a posto. Sono un atleta di Cristo (è un movimento composto da atleti professionisti di varie discipline che si assumono la responsabilità di vivere una vita cristiana conforme alla volontà di Dio nel mondo dello sport), caso non bastasse già la mia buona fede, ho un Dio grande e confido in Lui. Penso di aver perso più dignità negli ultimi 3 anni in cui non mi sono stati pagati 22 mesi di stipendi per colpa di manager dalla condotta non certo cristallina e rispettosa dei corridori. Ciò che è successo quel giorno dimostra la mia buona fede. Ora lascio tutto nelle mani del Signore che è molto al di sopra di ogni problema terreno. Dio vi benedica!!
Eddy Ratti
l'uci dice che il controllo è stato fatto a casa di ratti vicino lodi.se ciò che dice ratti è vero è la prima volta che sento che un ciclista è lui che raggiunge gli ispettori dell'uci per farsi fare il controllo e viene trovato positivo in un controllo che ha “voluto” lui,non si capisce più niente e non si riesce mai a spere la verità,sto controllo dove lo hanno fatto?
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18:11 15 Febbraio 2010
| gianmala
Membro
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| messaggi1386 |
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Eh caro Vincenzo…..le vicende del doping mi ricordano molto quelle della politica italiana. Ormai siamo a livello di Repubblica delle Banane!!!!….se ci fai caso in ogni trasmissione televisiva dove si fronteggiano due politici di fazione avversa non si riesce MAI a capire dove sta la verità e dove le fandonie. Neppure sui dati del bilancio dello Stato che, fino a prova contaria, è composto da numeri. E ci hanno sempre insegnato che la matematica non è un'opinione ma una scienza esatta. Ed invece non è mai chiaro che siamo sull'orlo della bancarotta oppure se siamo adeguati ai parametri di Maastricht.
Nel doping è la stessa cosa. E non solo nel ciclismo. Sarà cocaina o sono le caramelle della zia suora? Sarà doping oppure la puntura di un insetto? Il controllo è stato fatto a casa dell'atlreta oppure all'UCI???
Una cosa è certa. Al pari dell'evasione fiscale NON SI VUOLE RISOLVERE IL PROBLEMA. Tutto qui.
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18:17 15 Febbraio 2010
| gioele
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concordo … in mancanza di una seria volontà certe cose lasciano un po' perplessi!
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21:43 15 Febbraio 2010
| Giuseppe Costa
Member
| | Villabate (PA) | |
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Segnalo questo articolo pubblicato su tuttobiciweb
Due atleti che partecipano ai Giochi - scrive l’Ansa - sono stati temporaneamente sospesi per anomalie negli esami del sangue. Il russo Niyaz Nabeev, specialista della combinata nordica, e il fondista estone Kaspar Kokk - ha annunciato la Federazione internazionale sci - non potranno gareggiare dal 12 al 16 febbraio a causa del valore dell'emoglobina troppo elevato. Il “divieto di partenza” non e' una sanzione ma un provvedimento che mira a proteggere la salute degli atleti.
Per i ciclisti lo stop “a tutela della salute” per emoglobina alta è sempre stato di quindici giorni. Agli uomini della neve, invece, per guarire ne bastano cinque. O sono più fisicamente più forti oppure l’aria olimpica di Vancouver è miracolosa…
Anche due pesi e due misure?!?!?!?!?!!
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10:53 16 Febbraio 2010
| pimpa
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ehh.. sta storia di Ratti è fantastica veramente.. adesso staremo a vedere quante barzeleltte verranno fuori ancora…
non ho parole..
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10:56 16 Febbraio 2010
| gioele
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PARIGI, 15 febbraio 2010 - Un giudice francese del tribunale di Nanterre ha emesso un mandato d'arresto per Floyd Landis. Lo ha riferito il responsabile dell'agenzia antidoping Pierre Bordry. Secondo il giudice Thomas Cassuto il ciclista americano, 34 anni, trovato positivo al testosterone al Tour de France del 2006, nel settembre dello stesso anno, dopo la corsa francese, ha manipolato i computer del laboratorio antidoping nel tentativo di dimostrare che i test erano errati. Bordry ha aggiunto che il mandato è stato emesso dopo che Landis non si è presentato da giudice che lo aveva convocato.
Bah! Ma come ha fatto da solo poi a poter manipolare i computer del laboratorio?
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10:56 16 Febbraio 2010
| gioele
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PARIGI, 15 febbraio 2010 - Un giudice francese del tribunale di Nanterre ha emesso un mandato d'arresto per Floyd Landis. Lo ha riferito il responsabile dell'agenzia antidoping Pierre Bordry. Secondo il giudice Thomas Cassuto il ciclista americano, 34 anni, trovato positivo al testosterone al Tour de France del 2006, nel settembre dello stesso anno, dopo la corsa francese, ha manipolato i computer del laboratorio antidoping nel tentativo di dimostrare che i test erano errati. Bordry ha aggiunto che il mandato è stato emesso dopo che Landis non si è presentato da giudice che lo aveva convocato.
Bah! Ma come ha fatto da solo poi a poter manipolare i computer del laboratorio?
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10:56 16 Febbraio 2010
| gioele
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rimango perplesso!!!! 
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