« La bicicletta insegna cos'è la fatica, cosa significa salire e scendere - non solo dalle montagne,
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by ivanbassoblog.com

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doping

UtenteMessaggio

15:36
23 Settembre 2008


cristina

Member

besnate

messaggi357

1

avete letto l'intervento di un certo gioqua sull'altro forum?

e' il primo che inserisce e per comodita' ve lo riporto di qua…….e' inquietante anche se temo molto vero

certo che non si sa proprio piu' a chi credere…. e' un'intervista a Fanini ma non si sa da dove presa

l'unica cosa: parla di squalifica totale e definitiva per gli atleti trovati dopati tirando nel mucchio anche il NS.

io sono cosi' stufa di sottolineare che Ivan non e' mai stato trovato dopato, che  le sacche erano pulite e lui di piu'.

Cmq ecco l'intervista:Fanini: «I big hanno lasciato la Vuelta per fare la cura a casa. E se sono stati intelligenti, supereranno i controlli»
PAOLO ZILIANI
Non usa giri di parole Ivano Fanini, 57 anni, presidente del team ciclistico «Amore & Vita-McDonald’s», parlando dell’aria pesantissima che si respira in gruppo a 5 giorni dalla gara clou dei professionisti ai Mondiali di Varese.

Fanini, che Mondiali saranno?
«Se alla Rai facessero le cose per bene, domenica, al momento della premiazione della prova iridata su strada dei professionisti, dovrebbero mandare una didascalia che dica: “Corridore Tizio, medaglia d’oro, dopato; corridore Caio, medaglia d’argento, dopato; corridore Sempronio, medaglia di bronzo, dopato”».

Le sue sono accuse molto gravi.
«Lo so, ma accadrà quello che avviene da anni nei Giri d’Italia, di Spagna e di Francia: vincerà un corridore che si dopa, altrimenti non ce la farebbe, e batterà un corridore che si dopa e un altro che si dopa. E se le “cure” saranno state fatte in modo “intelligente”, l’antidoping non diventerà un problema».

Si spieghi meglio.
«Ha visto cos’è successo nell’ultima settimana della Vuelta? Tutti i big che puntano a vincere il Mondiale e i loro gregari sono tornati a casa senza un motivo giustificato. Ho chiesto al mio direttore sportivo, Pierino Gavazzi, che è stato tre volte campione d’Italia e ha vinto una Sanremo, come mai succede questo: e mi ha risposto che i corridori tornano per fare quello che in gergo viene chiamato il “rifornimento”, cioè per assumere epo al riparo da occhi indiscreti. E’ quello che i corridori chiamano “la cura”. La fanno tutti, il big che deve vincere e il gregario che deve aiutare a vincere. Unica avvertenza: sospenderla qualche giorno prima della corsa per non lasciare tracce il giorno fatidico».

Qualcuno però ogni tanto viene beccato.
«Poca roba. Nella rete generalmente finiscono i giovani, come Riccò e Sella. Dopo i tanti casi di doping in cui era stato coinvolto da dilettante, Riccò avrebbe già meritato di essere squalificato a vita. In quanto a Sella, fino a un anno fa era un corridore normale. Di colpo, al Giro 2008, è diventato un fenomeno: e anche nel suo caso la spiegazione ha il nome della nuova epo, il Cera. Anche lui in un certo senso paga l’inesperienza. Errori così non li commette certo un Piepoli, la lunga ombra di Riccò. Che la sua squadra ha licenziato lo stesso perché nessuno ormai si fida più di uno come lui».

Riccò cacciato dal Tour ha fatto rivivere i fantasmi di Pantani, spedito a casa in maglia rosa a Madonna di Campiglio il 5 giugno del 1999.
«E’ vero. Ma nessuno sa che anche l’anno prima, al Giro del ’98, quello da lui vinto trionfalmente, Pantani avrebbe dovuto essere mandato a casa. Invece al posto suo fu cacciato Forconi, un gregario. Che il giorno dopo, visto che era un mio ex corridore, era stato con me 6 anni all’Amore & Vita, venne a trovarmi in ufficio e mi raccontò tutto. “Hanno fatto uno scambio di provette e hanno mandato a casa me, che alla Mercatone sono l’unico ad avere i valori bassi”, mi disse. Riccardo era un modesto gregario, uno da 20-30 milioni di lire l’anno. Beh, dopo quell’episodio, e quella squalifica, si è costruito una villa sulle colline di Empoli: e si è fatto una posizione. Oggi collabora con Beppe Martinelli, il direttore sportivo di allora, ed è il team manager della Vangi, un club di dilettanti assai quotato».

Abbiamo parlato di Riccò, Sella, Piepoli, ma fra i corridori squalificati in casi diversi ci sono stati anche Basso, Di Luca, Petacchi…
«E’ una situazione senza ritorno. Un anno fa, al Giro, dopo il tappone dello Zoncolan vennero sottoposti a un controllo a sorpresa Di Luca, Riccò, Simoni e Mazzoleni: i 4 italiani meglio piazzati in classifica. Ebbene, tutti e 4 fecero la pipì degli angeli: in pratica mostrarono il profilo ormonale di un bambino di 7 anni. Una cosa da ridere. Nonostante questo, credo che Di Luca continui a intrattenere rapporti col medico super-squalificato Santuccione; e il massaggiatore di Riccò è sempre Pregnolato, che seguiva Pantani e fu incastrato nella retata dei Nas a Sanremo, nel Giro del 2001, con un sacco di robaccia in valigia, quindi venne squalificato. Per non parlare di Basso, che è stato coinvolto nell’Operación Puerto, ha raccontato un sacco di balle e adesso è pronto al rientro, bello come il sole».

Che cosa si dovrebbe fare?
«Squalificare a vita l’atleta trovato positivo. Ed estendere automaticamente la squalifica al team manager, o direttore sportivo, perché alle verginelle tradite dal loro pupillo non crede più nessuno. Due anni fa, dopo i pasticci combinati dai suoi corridori, la Milram ha licenziato in tronco il d.s. Stanga - che sapeva tutto - e ha fatto bene. E mi chiedo: che cosa ci sta a fare ancora nel ciclismo uno come Bjarne Rijs? Uno che ha imbrogliato tutta la vita, che ha vinto un Tour da dopato e che dopo gli scempi commessi da d.s. è ancora lì, sull’ammiraglia, e ha appena vinto il Tour de France con Sastre, che sul podio a Parigi ha avuto l’impudenza di ringraziare Manolo Saiz, ossia il principale artefice del doping nel ciclismo assieme ai medici Ferrari e Santuccione».

Lei è il presidente dell’Amore & Vita-McDonald’s e da molti anni si sta battendo a spada tratta contro il doping. Perché lo fa?
«Fino al ’98 sono stato un dirigente come un altro, ho fatto come tutti. Le mie squadre hanno vinto una quindicina di tappe, tra Giro e Vuelta, con corridori che si dopavano. Poi ho cominciato a vedere ragazzi che stavano male, ho cominciato a contare i morti, e mi sono ribellato. Vuole sapere quanti miei ex ragazzi sono morti negli ultimi anni? Sei. E ben tre nelle ultime tre stagioni: Galletti, Cox e Fois. Galletti l’avevo ingaggiato a 30 anni a patto che non toccasse più il doping e si era rilanciato al punto da diventare un fido gregario di Cipollini. E’ morto in gara due anni fa. Cox, sudafricano, aveva talento e a 23 anni era passato alla Barloworld: a 28 anni è morto nel suo Paese, abbandonato da tutti, dopo un’inutile operazione in Francia per problemi vascolari dovuti all’assunzione di sostanze proibite. Fois è stato l’ultimo, circa 6 mesi fa: è morto con la maglia dell’Amore & Vita nell’armadio. Come ho fatto spesso con tanti corridori in difficoltà, l’avevo ingaggiato per ridargli una ragione di vita, per toglierlo dalla strada. Si stava riprendendo. Non ce l’ho fatta».

Ma i telecronisti e gli inviati, quando Riccò vince «alla Pantani», si perdono in peana.
«Sanno tutto ma tacciono. E quando succede il fattaccio fingono di stracciarsi le vesti. La parola d’ordine è “business & spettacolo”: il resto non conta. E la salute dei corridori meno che mai. Un dramma, perché molti di questi ragazzi, quando subiscono lunghe squalifiche o smettono di correre, passano dal doping alla cocaina o ad altre tossicodipendenze. Com’è successo a Pantani, a Jiménez e a Fois: che purtroppo oggi non ci sono più».

16:03
23 Settembre 2008


stress

Member

stress

messaggi134

2

Fanini dice che se piove e non hai l'ombrello ti bagni.

Di inquietante c'è che questo signore sta nell'ambiente da tantissimi anni e ogni tanto ripete le stesse cose.

E' come un disco rotto che ripete sempre l'ovvio.

E' c'è ancora gente che lo ascolta e fa articoli con le sue dichiarazioni!!!!


16:14
23 Settembre 2008


miky70

Member

Pesaro

messaggi834

3

Fanini è un personaggio che trova spazio tra i giornali solo quando c'è qualche caso di doping. Ha bisogno di farsi conoscere perchè gestisce una squadra piccola che non può permettersi altra pubblicità. Tra l'altro assume solo corridori che non hanno alternative se vogliono fare il mestiere del ciclista e li paga poco.

Fino a mesi fa Tuttobiciweb pubblicava le sue interviste, poi a causa degli attriti con gli altri corridori e le altre squadre, aveva ritirato la sua disponibilità, ora forse pubblica su qualche altra rivista.

E' per questo che nessuno lo invita alle gare, dopo aver sparlato di tutti non è gradito. In un'intervista sui giornali di mesi fa, c'era scritto che voleva ingaggiare Ivan!!!

Nessuno gli fa causa perchè è impossibile smentire ciò che dice, lui l'ambiente lo conosce molto bene. Ma non può sapere cosa ha detto Ivan a Torri!!! E comunque Ivan è l'unico che ha pagato insieme a Scarponi, perchè Michele non lo nomina mai? Forse perchè fa meno effetto?

Cristina ha ragione, trovare positivi è un'altra cosa. Lui vuole la radiazione per un corridore positivo, e la radiazione per un manager che non paga gli stipendi e calunnia gli avversari, quando la chiederà?!?!

18:58
23 Settembre 2008


Nathalie5

Membro

FRANCIA

messaggi1088

4

A mio avviso Miky ha ragione questo tipo cerca di fare pubblicità per lui e la sua squadra. Ha tutto l'anno per denunciare i problemi di dopping nel ciclismo ed ha atteso i mondiali di Varese per farlo. Se il mondo del ciclismo lo disgusta perché continua a dirigere una squadra ? Non è con le sue dichiarazioni che si regolerà il problema del dopping.

22:48
23 Settembre 2008


immagina1983

Member

Avellino

messaggi666

5

Ecco appunto…

quale sarebbe il suo modo di combattere il doping?

sputare il piatto in cui lui stesso mangia?ripetendo sempre le stesse cose in momenti particolari?

cerca solo un modo per farsi pubblicità e evidentemente se c'è chi pubblica quello che scrive ci riesce….

07:34
24 Settembre 2008


nalya

Moderatore

Palermo

messaggi153

6

Ho letto tutta l'intervista e devo dire che mi son divertita parecchio nell'immaginare Fanini che faceva questa intervista e il giornalista che chissa' che scoop pensava di fare.

Ovviamente a questo sono seguite le smentite di Forconi, gregario di Pantani, e della Fondazione Pantani stessa.

La pubblicita' costa e Fanini, che sembra essere abbastanza protagonista di suo, ha trovato un modo x farsela fare in maniera gratuita limitandosi solo a dichiarazioni senza mai uno straccio di prova.

Potrebbe smettere se davvero qualcuno lo portasse in tribunale ma in Italia, visti i tempi dei processi e i costi, passa anche la voglia di farsi giustizia.

22:45
1 Ottobre 2008


gianmala

Membro

Asti

messaggi1386

7

Eh eh eh!!! La Federazione francese, in previsione del ritorno di Lance Armstrong, pare intenda “riesumare” i campioni prelevati nel 1999 al vincitore di 7 Tour de France per eventualmente mettere fine alle polemiche ed ai sospetti che quell'anno l'americano avesse fatto uso di eritropoietina! Alla faccia: sono arrivati quasi in “real time”…peccato che se anche il controllo desse esito positivo il tutto sarebbe già caduto in prescrizione e quindi nessun provvedimento verrebbe preso. Complimenti!!…altro che la tempestività di noi italiani che ci affrettiamo a colpire anche la “presunzione” di colpa….della serie: tagliamoci i c….. che facciamo dispiacere alla moglie!!! 

15:55
2 Ottobre 2008


immagina1983

Member

Avellino

messaggi666

8

Ecco le parole che ci mancavano…

dal sito di Tuttobiciweb:

Deluso ma non sorpreso: così il presidente dell'Uci Pat McQuaid commenta la definitiva archiviazione dell'Operacion Puerto. «Sono molto deluso ma non necessariamente sorpreso che il giudice Serrano abbia chiuso il caso» ha detto McQuaid all'Associated Press.
Il giudice Antonio Serrano ha chiuso il caso, sostenendo che i livelli di Epo riscontrati nelle circa 100 sacche di sangue congelate sequestrate durante i raid a Madrid e Saragozza non fossero così elevati da costituire il reato di rischio per la salute pubblica (ai tempi dell'inchiesta in Spagna non esisteva ancora una legge antidoping).
Secondo McQuaid, il giudice Serrano «non ha mai dato l'impressione di voler fare molto. L'Uci è sempre in contatto con le autorità spagnole sul modo in cui poter avere accesso al materiale».
Beh chi scommette con me che il tempo che servirà per avere l'accesso al materiale sarà quello necessario a far entrare tutto in prescrizione?

23:16
2 Ottobre 2008


Nathalie5

Membro

FRANCIA

messaggi1088

9

immagina1983 ha detto:

Ecco le parole che ci mancavano…

dal sito di Tuttobiciweb:

Deluso ma non sorpreso: così il presidente dell'Uci Pat McQuaid commenta la definitiva archiviazione dell'Operacion Puerto. «Sono molto deluso ma non necessariamente sorpreso che il giudice Serrano abbia chiuso il caso» ha detto McQuaid all'Associated Press.
Il giudice Antonio Serrano ha chiuso il caso, sostenendo che i livelli di Epo riscontrati nelle circa 100 sacche di sangue congelate sequestrate durante i raid a Madrid e Saragozza non fossero così elevati da costituire il reato di rischio per la salute pubblica (ai tempi dell'inchiesta in Spagna non esisteva ancora una legge antidoping).
Secondo McQuaid, il giudice Serrano «non ha mai dato l'impressione di voler fare molto. L'Uci è sempre in contatto con le autorità spagnole sul modo in cui poter avere accesso al materiale».
Beh chi scommette con me che il tempo che servirà per avere l'accesso al materiale sarà quello necessario a far entrare tutto in prescrizione?

Purtroppo credo che occorra farsi all'idea che Ivan resterà uno dei soli ad avere pagare. Ne sono convinta dall'inizio ma ora arrivo a leggere questo tipo d'articolo senza mettermi in rabbia perché so che Ivan presto ritornerà Sorridente Grazie al suo ritorno che si avvicina inizio a dimenticare l'ingiustizia terribile che subisce.

23:17
2 Ottobre 2008


Nathalie5

Membro

FRANCIA

messaggi1088

10

scusa ma ho inviato due volte lo stesso messaggio ma non so come fare per toglierlo Risatona

16:16
3 Ottobre 2008


immagina1983

Member

Avellino

messaggi666

11

Da Tuttobiciweb:


Da parte sua Biarne Riis rimprovera il suo corridore: «Siamo rimasti delusi nello scoprire che Fränk era in contatto con gente che ha causato gravi danni al nostro sport. Il suo comportamento è stato irresponsabile verso se stesso e la sua squadra. Ho parlato con Frank, ho ascoltato le sue motivazioni, ho raccolto il suo rammarico per l’errore commesso. Ora gli ho chiesto di concentrarsi su questo caso ed attenderemo le indicazioni del comitato antidoping del Lussemburgo e dell’UCI per valutare la posizione da assumere come squadra. Insieme a Fränk, abbiamo deciso di fermare il corridore fino alla conclusione della vicenda».


Mi sembra di tornare indietro di 2 anni…il grande problema del ciclismo è che cambia qualche personaggio ma il risulato è sempre lo stesso….o forse è ancora peggio che qualche personaggio resta tranquillo al suo posto e dice le stesse cose anche 2 anni dopo…

23:47
3 Ottobre 2008


miky70

Member

Pesaro

messaggi834

12

immagina1983 ha detto:

Da Tuttobiciweb:


Da parte sua Biarne Riis rimprovera il suo corridore: «Siamo rimasti delusi nello scoprire che Fränk era in contatto con gente che ha causato gravi danni al nostro sport. Il suo comportamento è stato irresponsabile verso se stesso e la sua squadra. Ho parlato con Frank, ho ascoltato le sue motivazioni, ho raccolto il suo rammarico per l’errore commesso. Ora gli ho chiesto di concentrarsi su questo caso ed attenderemo le indicazioni del comitato antidoping del Lussemburgo e dell’UCI per valutare la posizione da assumere come squadra. Insieme a Fränk, abbiamo deciso di fermare il corridore fino alla conclusione della vicenda».


Mi sembra di tornare indietro di 2 anni…il grande problema del ciclismo è che cambia qualche personaggio ma il risulato è sempre lo stesso….o forse è ancora peggio che qualche personaggio resta tranquillo al suo posto e dice le stesse cose anche 2 anni dopo…


Una vicenda veramente molto triste, non ci voleva…… Anche Frank fuori!

Da un lato il dispiacere perchè è un bell'atleta da vedere e questa situazione lo danneggerà di certo.

Dall'altra però vedo l'ipocrisia del suo fratellino che commentava da puritano la drammatica vicenda di Riccò dimostrando che tutti quelli che parlano dei loro colleghi scoperti con le mani nella marmellata, si sono rivelati spesso i più birichini, perciò Andy Schleck a proposito di Riccò ha perso un'ottima occasione per stare zitto, ora cosa dirà di suo fratello maggiore.

07:54
4 Ottobre 2008


nalya

Moderatore

Palermo

messaggi153

13

Io nn ho visto andy così cattivo nei confronti di Riccò… ho visto Riccò far peggio…

Devo dire che la CSC, anche dopo Basso, ho continuato a seguirla e mi spiace per la questione di Frank ma devo dire che dall'altra parte godo per Riis e l sua equipe medica.

Spero che Riis abbia maggior tatto con Frank, più di quanto ne ha avuto con Ivan, ma si sa, da uno che parla di antidoping anche se vinceva da dopato è difficile aspettarselo.

08:25
4 Ottobre 2008


immagina1983

Member

Avellino

messaggi666

14

nalya ha detto:


Spero che Riis abbia maggior tatto con Frank, più di quanto ne ha avuto con Ivan, ma si sa, da uno che parla di antidoping anche se vinceva da dopato è difficile aspettarselo.


Chissà perchè ma non lo credo proprio….Fico

10:32
4 Ottobre 2008


gianmala

Membro

Asti

messaggi1386

15

Certi personaggi non dovrebbero avere diritto di parola (almeno per quanto riguarda il ciclismo) ed in particolare meriterebbero che nessuno li prendesse in considerazione! Parlarne significa valutarli!!…

12:54
6 Ottobre 2008


gioele

Membro

BONONIA

messaggi1358

16

nalya ha detto:

Io nn ho visto andy così cattivo nei confronti di Riccò… ho visto Riccò far peggio…

Devo dire che la CSC, anche dopo Basso, ho continuato a seguirla e mi spiace per la questione di Frank ma devo dire che dall'altra parte godo per Riis e l sua equipe medica.

Spero che Riis abbia maggior tatto con Frank, più di quanto ne ha avuto con Ivan, ma si sa, da uno che parla di antidoping anche se vinceva da dopato è difficile aspettarselo.


Che tristezza che fanno certi personaggi che ora fanno le “verginelle”!!! Arrabbiato 

13:48
6 Ottobre 2008


gioele

Membro

BONONIA

messaggi1358

17

“La Csc ha sospeso con effetto immediato Frank Schleck. Il corridore lussemburghese ha ammesso di aver versato, nel marzo 2006, circa 7000 euro a Eufemiano Fuentes, il medico spagnolo ritenuto il fulcro della rete internazionale di doping, al centro dell'Operacion Puerto. “Schleck ha tenuto un comportamento irreponsabile anche nei confronti della squadra», ha detto il team manager Bjarne Riis motivando il provvedimento.”


Certo che Riis applica alla lettera il vangelo:«Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra …» lui che “non è mai” Bocca sigillata stato peccatore!!! Imbarazzato

22:19
6 Ottobre 2008


Riccardo

Member

messaggi482

18

gianmala ha detto:

Certi personaggi non dovrebbero avere diritto di parola (almeno per quanto riguarda il ciclismo) ed in particolare meriterebbero che nessuno li prendesse in considerazione! Parlarne significa valutarli!!…


Sono perfettamente sulla tua stessa lunghezza d'onda…io però proporrei agli organi competenti la squalifica a vita in caso di doping: per quanto mi riguarda è facile confessare e sperare di cavarsela con poco per poi rimettere il sederino sulla bici a squalifica terminata…troppo comodo…è l'unico modo per cercare di pulire l'ambiente…ricordiamoci che lo sport è il primo esempio per i giovaniIndeciso

01:00
7 Ottobre 2008


gianmala

Membro

Asti

messaggi1386

19

Piepoli e Shumacher….. CERA UNA VOLTA!!!!

Anzi Piepoli….DUE VOLTE!!!

Altri due a casa!!!…e gli spagnoli la fanno ancora…franca.

08:15
7 Ottobre 2008


gioele

Membro

BONONIA

messaggi1358

20

gianmala ha detto:


Piepoli e Shumacher….. CERA UNA VOLTA!!!!

Anzi Piepoli….DUE VOLTE!!!

Altri due a casa!!!…e gli spagnoli la fanno ancora…franca.


Gli spagnoli non li tocca nessuno!!! Bocca sigillata che schifo.



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