(ANSA) - TRENTO, 1 DIC - Sara’ San Martino di Castrozza ad ospitare il tappone di montagna del 34/o Giro del Trentino, in programma dal 20 al 23 aprile 2010.Si ripetera’ cosi’ l’arrivo dell’ultimo Giro d’Italia. Saranno 4 i Gp della montagna della tappa che partira’ dal Garda Trentino, sede il giorno precedente della crono d’apertura. Tra le prime adesioni c’e’ quella della Liquigas-Doimo con Ivan Basso, vincitore quest’anno. Al via anche il team BMC con Alessandro Ballan e il neo campione del mondo Cadel Evans.
Novembre 30 2009
Basso: Giro e Tour da capitano
Prima il Giro e poi il Tour, ambedue da protagonista. Il 2010 di Ivan Basso sta prendendo forma al passo di San Pellegrino, sede del primo ritiro stagionale della nuova Liquigas, squadra che ha cambiato davvero poco rispetto al recente passato.
Proprio dal quartier generale della squadra verde-blu è rimbalzata oggi la notizia che Basso vestirà i panni del capitano nelle due grandi corse a tappe che lo vedranno iscritto. Sulle strade del Giro il campione varesino sarà affiancato come nel 2009 da Franco Pellizotti che sarà anche in Francia con compiti di gregariato; al Tour la seconda punta sarà invece Vincenzo Nibali che forse aspirava ai gradi di primo capitano vista la buona prova ottenuta la scorsa estate. Il giovane siciliano sarà invece l’uomo di riferimento alla Vuelta dove quest’anno Basso ha ottenuto il quarto posto.
Ivan ha anche comunicato a Gazzetta.it che la sua annata agonistica scatterà più tardi del solito, il prossimo 22 marzo, con la Vuelta di Catalogna. Una scelta opposta rispetto all’ultima stagione quando Basso ha cercato di correre il più possibile per ritrovare quelle sensazioni perse nel corso del periodo di squalifica.
fonte:varesenews
Sono i due varesini, Garzelli e Basso, ad aprire e chiudere la reception di Villa Cagnola. Il campione di Besano è stato tra i primi ad arrivare nel ritiro azzurro (”battuto” dai soli Santambrogio e Pinotti) di Gazzada, quello di Cassano buon ultimo dopo aver cenato con la famiglia, dopo tre settimane passate alla Vuelta di Spagna. Nel mezzo la carrellata degli azzurri che hanno raccontato speranze, desideri, timori ed emozioni che anticipano il Mondiale di Mendrisio.
GARZELLI IN REGIA - A 36 anni è al suo secondo mondiale, dopo Verona. Dimenticata la delusione per la mancata convocazione di Varese, Stefano Garzelli è pronto per un ruolo di primo piano a Mendrisio. «Ballerini mi ha dato il ruolo di regista, anche se al giorno d’oggi ci sono le radioline che facilitano molto questo lavoro. Io ho il vantaggio di conoscere molto bene le strade su cui si corre: bisogna fare attenzione soprattutto alla salita di Novazzano, vicina all’arrivo e durissima, dopo i 200 chilometri di corsa. L’ho provata anche prima della Tre Valli, anche dietro motore: confermo questa impressione. Intanto, per calarmi nella parte, a Prato non ho corso per la classifica ma ho osservato molto bene i miei compagni di nazionale che hanno gareggiato bene; se aggiungiamo le prove di Basso e Cunego alla Vuelta, vediamo quanto è forte questa squadra».
BALLERINI E IL “VERO CT” - Il commissario tecnico Franco Ballerini è di buon umore e parla volentieri dei suoi collaboratori. «Venerdì arriva in ritiro il grande Alfredo Martini: è lui il vero ct dell’Italia perchè ogni volta che ci viene a trovare dice sempre qualcosa di bello, positivo e utile. Bettini invece è strano se non fosse con noi: è bello averlo qui e mi piace molto come la squadra viva tutta assieme questi momenti. Poi c’è una gara da vincere e la cosa mi rende felice, perché sono stufo di assistere a corse disputate da altri. Ho una squadra forte, con un Cunego in grandissima condizione e una serie di alternative molto interessanti».
CUNEGO, FORMA SUPER - È uno dei favoriti per la corsa iridata in cui sarà la prima punta dell’Italia: Damiano Cunego lo scorso anno a Varese terminò secondo. «Per me Mendrisio sarà il quarto Mondiale da professionista e so che tutti si aspettano molto dalla mia corsa. Però arrivo qui con una condizione che non è mai stata così buona e sono contento che, per una volta, le mie vittorie alla Vuelta hanno messo tutti d’accordo sul fatto che possa giocarmi le mie possibilità. In Spagna non potevo andare meglio, ora ci aspetta una settimana di attesa e tensione per una corsa importantissima. L’Italia è uno squadrone ma dovrà guardarsi dalla Spagna e da altri “singoli” molto pericolosi, come Cancellara o il belga Gilbert».
LA TRANQUILLITA’ DI POZZATO - Il campione d’Italia Filippo Pozzato giunge al Mondiale dopo una stagione positiva, rilanciato dall’esperienza di capitano alla squadra russa Katusha. «Per quanto mi riguarda, sono sempre stato tranquillo sulla convocazione in azzurro. Credo di aver fatto tutto quello che era necessario per essere qui e sono pronto a dire la mia. A Mendrisio il percorso è molto impegnativo, però la squadra è forte e soprattutto è pronta a interpretare i consigli e gli ordini che ci darà Ballerini».
BALLAN SENZA PRESSIONE - La sua gigantografia campeggia al piano terra di Villa Cagnola: Alessandro Ballan è il campione in carica e avrà ancora un ruolo di primo piano domenica prossima. «Sono tranquillo, perché ho già vinto nel 2008 e non devo a tutti i costi mostrare il mio valore. Conosco il percorso, so che è ancora più duro di quello di Varese: sarà fontamentale ancora una volta il lavoro di tutta la squadra. Le carte in regola per vincere ci sono tutte e passare questi giorni nella città che mi ha visto trionfare mi fa sempre un bell’effetto».
CANTELE ATTENTA AL VENTO - La campionessa di Arcisate è alla ricerca della prima medaglia mondiale da professionista. Prima della corsa in linea Noemi Cantele correrà la cronometro insieme a Tatiana Guderzo. «Sarà una crono in cui bisognerà fare attenzione al vento, che potrebbe soffiare in senso contrario alla corsa. Una difficoltà in più su un tracciato meno semplice di quanto dica la cartina, per una corsa che ha molte favorite: Thurig, Soeder e tante altre ancora».
BASSO TRA VUELTA E IRIDE - Solo un pomeriggio a casa per Ivan Basso tornato da Madrid e subito “rimbalzato” al ritiro azzurro. «Quando ho detto ai bambini che tornavo via pensavano a uno scherzo; mi hanno lasciato andare solo perché ho promesso loro che possono venirmi a trovare un pomeriggio a Villa Cagnola. Per quanto riguarda il Mondiale, il mio ruolo per ora lo sa solo Ballerini; da parte mia sono pronto come del resto tutta la squadra che mi sembra in gran forma. Il circuito mi piace molto nel complesso, anche se è molto duro e impegnativo anche perché andrà ripetuto tante volte».
fonte: varesenews
GAZZADA (Va), 21 settembre 2009 - Il primo ad arrivare è stato il cronoman Marco Pinotti: alle 16, con due ore di anticipo per evitare, a chi lo accompagnava, gli ingorghi del traffico. Il secondo è stato Mauro Santambrogio: alle 17.40, alla guida della sua Mini Cooper S, azzurra con fasce bianche sul cofano e tetto bianco, quasi una replica della maglia dell’Italia che vorrebbe indossare domenica. Il terzo è stato Stefano Garzelli: alle 18.10, sulla Mercedes ammiraglia della sua squadra, guidata da Franco Gini che per i Mondiali si è trasformato da direttore sportivo dell’Acqua & Sapone a commissario tecnico della Colombia. L’ultimo, almeno stavolta, Ivan Basso: rientrato solo nel pomeriggio dalla Vuelta, ha chiesto e ottenuto il permesso di fermarsi a casa (abita qui vicino, a Cassano Magnago) per cenare con moglie e figli.
pace spirituale - La Nazionale italiana si è radunata a Villa Cagnola, dove il ciclismo diventa una religione. Tant’è che questa oasi di pace spirituale e botanica abitualmente ospita l’Istituto superiori di studi religiosi e la Fondazione ambrosiana Paolo VI, e occasionalmente l’Italia di Franco Ballerini. La prima volta nel 2006, tre giorni di raduno prima del Mondiale di Salisburgo, il primo dei due arcobaleni conquistati da Paolo Bettini; la seconda da stasera fino a domenica, per il Mondiale di Mendrisio, una quindicina di chilometri di distanza in linea d’aria (e un’ora e mezzo nel caotico traffico di oggi). E con i corridori, tutto il mondo azzurro: dal presidente Renato Di Rocco, reduce dal Salone del ciclo, a Franco Vita, che in 41 anni (non ancora compiuti) di ciclismo a quattro ruote pilotando direttori sportivi e commissari tecnici, ha coperto - più o meno - un milione e 300 mila chilometri. E poi meccanici, massaggiatori, dirigenti, oltre ovviamente alle formazioni delle donne e degli Under 23.
Stanno tutti bene - “E’ la nostra settimana santa - spiega Ballerini, valigia a rotelle e portabiti a spalla -. E non vedevamo l’ora. Dopo lo stress delle scelte, ci piace sentire finalmente anche lo stress della corsa, quella tensione che sale, inesorabile, ogni giorno, di ora in ora, fino al pronti-via”. Sei giorni di raduno e ritiro, parole e pensieri, sgambate e allenamenti. “Stanno tutti bene, i ragazzi - conferma Ballerini -. C’è chi lo ha dimostrato alla Vuelta, chi nelle prove del calendario italiano. Anche ieri, a Prato, tutti e cinque gli azzurri erano davanti. Dobbiamo solo cercare di mantenere la condizione e cementare i rapporti, l’unità, l’armonia. Stando insieme, vivendo insieme, correndo insieme”. Continua a leggere »
(ANSA) - MADRID, 20 SET - Lo spagnolo Alejandro Valverde ha vinto la Vuelta 2009. Quarto in classifica Ivan Basso. Ultima tappa al tedesco Andre Greipel. Nell’ultima frazione, Rivas-Vaciamadrid-Madrid di 110,2 km., Greipel si e’ imposto allo sprint, davanti a Daniele Bennati. Per il portacolori della Columbia e’ stato il quarto successo parziale nella grande corsa a tappe spagnola. Valverde sale per la terza volta sul podio della Vuelta, e per la prima da vincitore.
Agosto 29 2009
Vuelta, ecco tutti gli uomini (e i loro numeri) al via da Assen
Tags : Vuelta de Espana
Ecco l’elenco definitivo dei corridori che prenderanno il via domani da Assen per l’edizione 2009 della Vuelta di Spagna con i numeri di dorsale. Come annunciato, il numero 1 è stato assegnato al campione olimpico Samuel Sanchez.
EUSKALTEL-EUSKADI
1 SÁNCHEZ, Samuel
2 ANTON, Igor
3 HERNÁNDEZ, Aitor
4 ISASI, Inaki
5 IRIZAR, Markel
6 MARTÍNEZ, Egoi
7 PÉREZ, Alan
8 PÉREZ, Rubén
9 TXURRUKA, Amets
AG2R LA MONDIALE
11 VALJAVEC, Tadej
12 ARRIETA, José Luis
13 EFIMKIN, Alexander
14 GADRET, John
15 HINAULT, Sébastien
16 LOUBET, Julien
17 NOCENTINI, Rinaldo
18 RIBLON, Christoph
19 TURPIN, Ludovic
ANDALUCIA-CAJASUR
21 TONDO, Xavier
22 CALVENTE, Manuel
23 LÓPEZ GIL, J. Antonio
24 MARTÍNEZ PÉREZ, Fco. José
25 ORTEGA, Manuel
26 PIEDRA, Antonio
27 RAMÍREZ ABEJA, Javier
28 ROSENDO PRADO, Jesús
29 RUIZ SÁNCHEZ, José
ASTANA
31 ZUBELDIA, Haimar
32 BAZAYEV, Assan
33 HERNÁNDEZ BLÁZQUEZ, Jesús
34 HORNER, Christopher
35 IGLINSKY, Maxim
36 NAVARRO, Daniel
37 RUBIERA, José Luis
38 SCHÄR, Michael
39 VINOKOUROV, Alexander
BBOX BOUYGUES TELECOM
41 FEDRIGO, Pierrick
42 BERNAUDEAU, Giovanni
43 BONNAIRE, Olivier
44 BONNET, William
45 BOUYER, Franck
46 GAUDIN, Damien
47 JEROME, Vincent
48 LEFEVRE, Laurent
49 SPRICK, Matthieu
CAISSE D’EPARGNE
51 VALVERDE, Alejandro
52 ERVITI, Imanol
53 GARCÍA ACOSTA, J. Vicente
54 KIRYIENKA, Vasili
55 MORENO, Daniel
56 LÓPEZ, David
57 PÉREZ, Francisco
58 RODRIGUEZ, Joaquin
59 ZANDIO, Xabier
CERVELO
61 CUESTA, Iñigo
62 DEIGNAN, Philip
63 FLORENCIO, Xavier
64 GERRANS, Simon
65 GÓMEZ MARCHANTE, J. Ángel
66 HAMMOND, Roger
67 KONOVALOVAS, Ignatas
68 RASCH, Gabriel
69 ROLLIN, Dominique
COFIDIS
71 MONCOUTIE, David
72 BUFFAZ, Mickaël
73 DEMARET, Jean-Eudes
74 DUQUE, Leonardo
75 EL FARES, Julien
76 FERNÁNDEZ, Bingen
77 MOINARD, Amaël
78 MONIER, Damien
79 TAARAMAE, Rein
CONTENTPOLIS-AMPO
81 SÁNCHEZ PIMIENTA, Julián
82 BENITEZ, Javier
83 DOMÍNGUEZ, Sergio
84 GARCÍA-CASARRUBIOS, Óscar
85 GAZTAÑAGA, Mikel
86 PACHECO, Fco. José
87 PALOMARES, Adrián
88 PÉREZ ARRIETA, Aitor
89 VÁZQUEZ, Manuel
FRANÇAISE DES JEUX
91 CASAR, Sandy
92 CHAVANEL, Sébastien
93 CHEREL, Mikael
94 DI GREGORIO, Rémy
95 GERARD, Arnaud
96 GUDSELL, Timothy
97 LADAGNOUS, Matthieu
98 ROUX, Anthony
99 SULZBERGER, Wesley
FUJI-SERVETTO
101 COBO, Juan José
102 CAPECCHI, Eros
103 DE LA FUENTE, David
104 DEL NERO, Jesús
105 DURÁN, Arkaitz
106 INTXAUSTI, Beñat
107 KESSIAKOFF, Fredrik
108 KISERLOVSKI, Robert
109 VIGANO, Davide
GARMIN-SLIPSTREAM
111 DANIELSON, Thomas
112 DEAN, Julian
113 FARRAR, Tyler
114 HESJEDAL, Ryder
115 MAASKANT, Martijn
116 MARTIN, Daniel
117 MEIER, Christian
118 MILLAR, David
119 TUFT, Svein
LAMPRE-NGC
121 CUNEGO, Damiano
122 BALLAN, Alessandro
123 BINDI, Emanuele
124 BUTS, Vitaliy
125 GASPAROTTO, Enrico
126 MARZANO, Marco
127 MORI, Massimiliano
128 TIRALONGO, Paolo
129 TOMEI, Francesco
LIQUIGAS
131 BASSO, Ivan
132 BENNATI, Daniele
133 BODNAR, Maciej
134 CARLSTRÖM, Kjell
135 KREUZIGER, Roman
136 QUINZIATO, Manuel
137 SABATINI, Fabio
138 SZMYD, Sylvester
139 ZAUGG, Oliver Continua a leggere »
ROMA, 28 agosto - La suggestiva pista del circuito motociclistico di Assen, la pista dove Valentino Rossi ha festeggiato la sua 100/a vittoria in carriera, farà da cornice al via della 66/a edizione della Vuelta, indicata tra le più dure della storia, che scatterà domani con un cronoprologo individuale di 4,8 chilometri. La corsa spagnola, ultimo grande giro del calendario, come da tradizione sarà utilizzata da molti campioni per limare la condizione fisica in vista del Mondiale di Mendrisio. Non ci saranno questa volta i Pirenei, ma in Andalusia, al termine della seconda settimana, saranno da scalare, uno dopo l’altro, l’Alto de Velefique, il Sierra Nevada e l’Alto de la Pandera, un trittico terribile presumibilmente decisivo per la maglia oro.
Non ci sarà il vincitore del 2008, il madrileno Alberto Contador, trionfatore al Tour, e così il pettorale numero andrà al basco Samuel Sanchez, campione olimpico a Pechino. Tra i favoriti anche Alejandro Valverde: lo spagnolo della Caisse d’Epargne in carriera non è ancora riuscito a mettere il proprio sigillo su una grande corsa a tappe e questa potrebbe essere la sua grande occasione. Tra gli altri pretendenti al successo finale ci sono anche l’australiano Cadel Evans, il lussemburghese Andy Schleck e Ivan Basso, che non ha mai nascosto le sue ambizioni sulle strade iberiche. Continua a leggere »
Questa sera scatterà il Giro di Spagna, da Assen perché l’Olanda ha piste e passione. Non c’è l’ultimo vincitore, Contador. Ci saranno Valverde, Vinokourov e Andy Schleck. E assieme a loro i nostri Cunego, Ballan, ma soprattutto Ivan Basso. «Mi sento bene, ho lavorato per presentarmi al meglio a questa corsa». Cinque arrivi in salita, tre consecutivi. Due crono, non lunghissime: si può fare: «Il tracciato è bello, non potevo pretendere di meglio». Dall’Olanda al Belgio, per poi entrare in Spagna dopo quattro giorni. «Sarà micidiale la seconda settimana». Dopo le frazioni interlocutorie di Vinaros e Xativa, la cronometro di Valencia sarà l’antipasto delle montagne: l’Alto de Aitana primo arrivo in quota. Poi l’Alto de Velefique, e i tapponi di Sierra Nevada e Sierra de La Pandera. Il commento di Basso: «Questa è una Vuelta per gente tosta: come me». PAS
fonte: il giornale
(ANSA) - CASTELLANZA (VARESE), 28 AGO -’Ivan Basso correra’ da protagonista sin dall’avvio della Vuelta’:cosi’ Sassi, preparatore del leader del team Liquigas-Doimo.’Dopo la prima settimana di gara emergeranno le sue chances di puntare alla classifica’. Sassi, dunque, non ha dubbi sulle possibilita’ del corridore varesino per la massima corsa a tappe spagnola al via domani. ‘Ivan sfruttera’ il lavoro svolto in inverno e primavera in vista del Giro d’Italia con indubbi benefici per una prova di 20 giorni’,aggiunge.
Sara’ l’edizione piu’ originale, e forse quella piu’ dura. Inedita la partenza, una cronoprologo individuale di 4,8 chilometri sul tracciato motociclistico di Assen, laddove Valentino Rossi ha da poco conquistato il suo centesimo scalpo in carriera; poi dall’Olanda al Belgio, per tornare nel Sud della Spagna, dove i corridori sono attesi da temperature ‘hot’. Mancano i Pirenei ma in Andalusia, al termine della seconda settimana, saranno da scalare, uno dopo l’altro, Alto de Velefique, Sierra Nevada e Alto de la Pandera, un trittico terribile che decidera’ molto della classifica, almeno quanto la cronometro di Toledo di sabato 19 settembre. Insomma, e’ una Vuelta numero 66 di quelle che faranno male alle gambe, un appuntamento con salite e sudore ancor piu’ importante se si pensa che in molti ne approfitteranno per limare la condizione in vista del Mondiale di Mendrisio. La maggior parte dei big al via, pero’, non lascera’ nulla di intentato per mettere in bacheca la maglia oro.
Non ci sara’ il campione in carica, il madrileno Alberto Contador, e cosi’ il pettorale numero uno appartiene al basco Samuel Sanchez, campione olimpico a Pechino e leader indiscusso della Euskaltel-Euskadi. Gli idoli locali partono sempre come favoriti: Sanchez forse non ha le stesse chance di successo di Alejandro Valverde, il 29enne della Caisse d’Epargne che non ha preso al via al Tour per gli sconfinamenti in Italia (il Coni lo ha squalificato per due anni sul nostro territorio in virtu’ del suo coinvolgimento nella Operacion Puerto). E poi ci sono Ezequiel Mosquera (Xacobeo-Galicia), quarto l’anno scorso, e Xavier Tondo (Andalucia Cajasur), nomi dovranno tener conto anche gli ’stranieri’ che puntano al trionfo. Tra questi, l’australiano Cadel Evans (Silence-Lotto), il lussemburghese Andy Schleck, lo svizzero Fabian Cancellara (entrambi della Saxo Bank) e l’italiano Ivan Basso (Liquigas-Doimo), che non ha mai nascosto le sue ambizioni sulle strade iberiche. Continua a leggere »











