« La bicicletta insegna cos'è la fatica, cosa significa salire e scendere - non solo dalle montagne,
         ma anche nelle fortune e nei dispiaceri - insegna a vivere. Il ciclismo è
             un lungo viaggio alla ricerca di se stessi. »

Agosto 28 2009

Ciclismo: Vuelta, Basso subito competitivo

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(ANSA) - CASTELLANZA (VARESE), 28 AGO -’Ivan Basso correra’ da protagonista sin dall’avvio della Vuelta’:cosi’ Sassi, preparatore del leader del team Liquigas-Doimo.’Dopo la prima settimana di gara emergeranno le sue chances di puntare alla classifica’. Sassi, dunque, non ha dubbi sulle possibilita’ del corridore varesino per la massima corsa a tappe spagnola al via domani. ‘Ivan sfruttera’ il lavoro svolto in inverno e primavera in vista del Giro d’Italia con indubbi benefici per una prova di 20 giorni’,aggiunge.

Agosto 22 2009

Ballerini bacchetta Basso

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Il Trofeo Melinda, vinto in volata da Giovanni Visconti, non soddisfa il commissario tecnico del ciclismo azzurro, Franco Ballerini: “Sono molto deluso, nessuno dei presunti pretendenti alla maglia azzurra ha fatto granché”.

“Il solo Bosisio ha provato ad animare un po’ la corsa. Non sono preoccupato perché credo che la Vuelta risolverà parecchi problemi, poi sarà l’unità del gruppo a fare la differenza. Basso, ad esempio, avrebbe potuto fare molto di più”, conclude l’ex ciclista.

Il varesino della Liquigas ha chiuso al quarto posto.

Maggio 19 2009

Sastre: importante aver guadagnato su Basso

un Carlos Sastre soddisfatto quello che commenta la decima tappa del Giro: «Una giornata molto dura e molto… veloce se pensate che per i primi cento chilometri abbiamo pedalato a più di 50 all’ora. La squadra oggi ha svolto un lavoro straordinario, pensate che in cima al Sestriere noi della Cervelo eravamo in sei! Il giorno di riposo mi ha fatto molto bene perché oggi le gambe giravano alla perfezione. Purtroppo non sono riuscito a tenere il ritmo di Di Luca nel finale, ma posso consolarmi perché ho guadagnato secondi importanti su Ivan Basso».

fonte: tuttobiciweb

Maggio 09 2009

Il Giro del secolo

E’ un Giro al contrario, quello che parte oggi con la cronosquadre al Lido di Venezia: salite dolomitiche nelle prime tappe, Milano città di transito e non più sede conclusiva, una dura crono individuale a metà gara, gli Appennini e il Vesuvio giudici probabilmente inappellabili, infine l’epilogo a Roma (non succedeva dal 1950) con una spettacolare crono ai Fori Imperiali. Un Giro capovolto, proprio nell’edizione del Centenario. Verranno toccate tutte le città sedi di tappa in quel lontano 1909, vittoria di Luigi Ganna. Un ritorno al passato, però, che sa molto di futuro. «E’ un Giro strano, ma mi piace» dice Ivan Basso, il favorito, che tenta di bissare il successo del 2006, l’ultimo exploit prima di essere squalificato per 2 anni nell’ambito dell’inchiesta antidoping Operacion Puerto. Ma è anche un Giro moderno, coraggioso, atipico, che mescola tradizione e novità, tecnica e fantasia. Continua a leggere »

Maggio 08 2009

Il Giro cerca il suo re tra i re

VENEZIA, 7 maggio 2009 - Otto re in gondola, uniti da un’unica corona, quella della maglia rosa del Centenario. Armstrong, Basso, Cunego, Di Luca, Garzelli, Menchov, Sastre e Simoni. In rigoroso ordine alfabetico e non di palmares, anche se per tutti c’è alle spalle un grande giro. Le stelle della presentazione in piazza San Marco sono loro e per almeno sei la corsa dei cento anni è un obiettivo possibile. Vederli arrivare all’Arsenale, uno accanto all’altro lungo i canali della Laguna, è l’immagine perfetta di una sfida già iniziata.

OCCHIO A LANCE - Il primo a non credere che il texano sia al Giro solo per un successo di tappa è Ivan Basso, “vincitore” di un improvvisato sondaggio tra gli otto big con 6 voti. “Voi non lo conoscete Lance: quando va, fa paura. Attaccarlo presto? Io credo che chi vuole vincere debba correre molto tranquillo, non può esserci stress tutti i giorni. La prima settimana, con le Dolomiti al quarto e quinto giorno farà capire quali sono i valori”. Lui, il 7 volte vincitore del Tour de France, respinge la palla nell’altro campo. “I miei favoriti sono Ivan e Leipheimer. Per gli italiani poi, questa corsa è speciale, sono molto motivati. Personalmente sono alla prima partecipazione qui, e non sono al meglio per via dell’infortunio alla clavicola”.

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Maggio 08 2009

Davide Cassani: “Sarà un Giro da vincere giorno dopo giorno”

Davide Cassani è pronto, si può partire. L’ex ciclista di Faenza, classe 1961, assieme al telecronista Auro Bulbarelli commenterà, in chiave tecnica, anche quest’anno il lungo percorso della carovana rosa sulle reti Rai. Chilometro dopo chilometro, tappa dopo tappa, con il solito stile inconfondibile e la vastissima preparazione, ci porterà nei meandri della corsa e delle strade su cui dovranno pedalare e sudare i “girini”, da Basso ad Armstrong, da Cunego a Petacchi. Dopo la lodevolissima carriera in sella, durata circa un quindicennio (12 partecipazioni al Giro, 9 al Tour ed altrettante ai Campionati del Mondo), la chiamata dalla televisione di Stato arriva nel ‘96, dall’allora direttore di RaiSport, Marino Bartoletti. Prima con De Zan, poi con Bulbarelli, gli italiani apprezzano sempre più le sue “incursioni” in telecronaca. Vere e proprie pillole che, naturalmente, concede anche a noi per una intervista di ricognizione, alla vigilia dell’atteso Giro del Centenario.

Davide, domani lo start alla carovana rosa. Che Giro ci aspetta?
“Mi auguro bello e combattuto. Sulla carta dovrebbe esserlo, visti i tanti nomi importanti accreditati per la vittoria finale. Ma la peculiarità sta nel fatto che non ci sono i soliti due tapponi micidiali, dove in un solo giorno si può vincere l’intera posta in palio, bensì sarà un Giro destinato a decidersi sin dalla prima tappa. Una corsa da vincere giorno dopo giorno e, per questo, più accattivante, ma anche difficile e più snervante per i diretti interessati”. Continua a leggere »

Maggio 08 2009

Franco Ballerini: “Lance Armstrong è il valore aggiunto del Giro d’Italia”

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L’insolito cielo di Venezia, le gondole, il blu del mare. Il Giro d’Italia riparte dal Lido di Venezia, dal profondo Nord, lo stesso che per novantanove anni ha avuto l’onore e l’onere di raccogliere le ultime stille di sudore dei ciclisti impegnati ad onorare il mito della Corsa rosa. Nato a Milano il 3 maggio 1909 da un’idea della Gazzetta dello Sport, il Giro ha conservato, nonostante i suoi cent’anni, una robusta linea giovanile. Mai un lifting, solo qualche restyling qua e là, per ridargli un po’ di luminosità. Da Venezia fino Roma, saranno tre settimane di fatica e di sudore. Insomma, l’avventura che fu di Coppi, Girardengo, Bartali, Magni, Merckx e Gimondi, solo per restare nell’ambito delle leggende, è pronta a ripartire. Il tecnico della Nazionale, Franco Ballerini, intervistato da Tiscali, la seguirà tappa per tappa.

Il Giro riparte dal Nord, cosa cambierà?
«Quando si partiva dal Sud, la prima settimana era sempre stata di transizione. In questo Giro, sin dalla quarta tappa, i corridori dovranno arrampicarsi sulle Dolomiti. Quindi dovranno essere pronti subito. In altre occasioni le prime uscite servivano a dare un po’ di vigore alle gambe. Adesso per i ciclisti la difficoltà maggiore sarà la gestione delle tre settimane».

Come sempre, i favoriti saranno i passisti?
«Ivan Basso, Damiano Cunego e Danilo di Luca sono, fra gli italiani, i più accreditati alla vittoria finale. Ma se vorranno ottenere il massimo dovranno battere la concorrenza straniera. L’Astana è in Italia con una squadra molto competitiva. Che ha in Levi Leipheimer, forte in crono e salita, la sua punta di lancia. L’altro grande favorito è lo spagnolo Carlos Sastre: il vincitore del Tour de France sa gestire, ha molta esperienza, le tre settimane. C’è anche Denis Menchov, se il corridore russo saprà ritrovare la forma perduta». Continua a leggere »

Maggio 07 2009

CONTADOR, BASSO E LEIPHEIMER FAVORITI PER GIRO

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Madrid, 6 mag. - (Adnkronos/Dpa) - “Ivan Basso e Levi Leipheimer”. Questi, secondo Alberto Contador, i favoriti per la vittoria al Giro d’Italia del centenario, che scattera’ sabato da Venezia. L’Astana, team per il quale corre lo spagnolo, si presentera’ alla corsa rosa con due leader, Lance Armstrong e Levi Leipheimer: fra i due statunitensi, Contador e’ piu’ propenso a scommettere su Leipheimer. “Se devo scegliere due corridori, questi sono Ivan Basso e Levi Leipheimer”, dice lo spagnolo, vincitore della ‘corsa rosa’ nel 2008 e grande assente di questa edizione.

Maggio 06 2009

Ballan: «Basso favorito al Giro»

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MILANO, 5 maggio - Il favorito principale del prossimo Giro d’Italia di ciclismo è Ivan Basso, mentre Lance Armstrong dopo l’infortunio affronterà la corsa rosa soprattutto in funzione del Tour de France. È il pronostico del campione del mondo di ciclismo, Alessandro Ballan. «Se non ci fosse stata la frattura della clavicola - afferma Ballan, a margine della presentazione a Milano della presenza del ministero delle Politiche agricole al Giro d’Italia, con il progetto ‘La qualità in giro’ - penso che Armstrong avrebbe potuto correre per la classifica, ma ora credo che affronterà la corsa soprattutto in funzione dell’impegno successivo, con la possibilità comunque di puntare a qualche tappa». Secondo il campione del mondo su strada del 2008, che sarà assente al Giro a causa di un virus contratto oltre un mese fa con il progetto di tornare competitivo per il Tour de France o per il Campionato italiano - possibilità di vittoria finale vi sono anche per il compagni di squadra Marzio Bruseghin e Damiano Cunego, con una preferenza per il primo, «se saprà superare la prima settimana di gara, che in genere non gli è congeniale». «Anche Damiano e altri italiani potrebbero farcela, ma credo che Basso parta favorito», conclude Ballan.

fonte: corriere dello sport

Maggio 06 2009

Gimondi benedice Ivan Basso: Gimondi benedice Basso: “E’ il favorito, mi rivedo in lui”

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BERGAMO Anche Felice Gimondi attende con trepidazione la festa rosa. Ha vinto il Giro d’Italia tre volte (1967, ’69 e ’76), più due secondi e quattro terzi posti, negli anni della straordinaria rivalità con Eddy Merckx. Ecco come il campione bergamasco vede l’edizione del centenario.
Gimondi, le piace questo Giro?
Un po’ sì e un po’ no. È un percorso innovativo: sembra disegnato da Armstrong e fatto apposta per sottolineare il duello con Basso. Ma chissà se l’americano sarà davvero all’altezza: l’infortunio alla spalla è un ottimo alibi, lo avrei preferito al top. In ogni caso, spero vinca Basso.
Quindi Ivan favorito?
In teoria sì: ma le parole contano poco, io mi fido solo della strada. Ivan pare in buona condizione, l’avvicinamento è stato perfetto. Però ricordiamoci che non disputa gare di un certo livello da tre anni. Lo aspetto con curiosità e affetto: tifo per lui, perché un po’ mi ci rivedo.
Altri pretendenti?
Di Luca e Simoni, ex maglie rosa in grado di ripetersi. L’Astana, se Armstrong stentasse, punterà su Leipheimer, che ha una forma strepitosa e conta sull’atipica cronometro delle Cinque Terre. Una tappa brutale, in cui non basterà essere specialisti: oltre i 30 chilometri più la distanza cresce più fa la differenza, e poi su quei saliscendi devi saper guidare la bici. Lascerà un segno profondo sulla classifica. Lì Cunego rischia grosso: spero si salvi, ma temo buschi una sonora legnata.

fonte: la provincia di varese

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