Dicembre 15 2009
Basso: «Aiutate il ciclismo a Busto»
Il campione: «La situazione è triste, io sono pronto a dare il mio contributo»
Busto Arsizio Un fuoriclasse delle due ruote al servizio di una causa meritoria: si rafforza la collaborazione tra Ivan Basso, trionfatore del Giro d’Italia 2006, e l’Associazione Bianca Garavaglia, attiva fin dal 1987 nella lotta ai tumori infantili.
due anni di amicizia
«Nel corso della tradizionale cena degli auguri di Natale, sono state abbozzate idee che svilupperemo per dare un risalto sempre maggiore all’associazione - fa sapere Basso - Intanto ho messo a disposizione della ?Bianca Garavaglia? una mia bicicletta (dotata di una colorazione personale), realizzata dal designer comasco Stefano Barzaghi. Si sta pensando al modo migliore per valorizzare al meglio quest’iniziativa, in modo che l’associazione possa trarne il maggior beneficio possibile».
Un rapporto di amicizia, quello tra Ivan Basso e la realtà benefica nata a Busto Arsizio, iniziato due anni fa e che, grazie all’impegno e alla sensibilità del campione di Cassano Magnago, sta dando ottimi frutti e continua a darli: «Faccio il possibile per dare una mano e far conoscere la ?Bianca Garavaglia? anche al di fuori del nostro territorio. E’ fondamentale che il numero di persone che sostengono l’associazione si possa ampliare - continua Basso - Ne parlo anche con gli altri ciclisti, cercando di sensibilizzarli: devo dire che molti miei colleghi sono impegnati nell’aiuto di realtà benefiche legate al loro territorio di origine».
l’impegno continua
L’impegno e la generosità di Basso a favore degli altri e del proprio territorio non finiscono qui.
Consapevole delle difficoltà in cui versa il movimento delle due ruote in una città di antica tradizione ciclistica come Busto Arsizio, il campione di Cassano Magnago si mette a disposizione per dare una mano: «Ho un buon rapporto sia con il sindaco Farioli sia, soprattutto, con l’assessore ai servizi sociali Mario Crespi, che considero un mio amico. Sono disponibile a incontrarli: se posso fare qualcosa per migliorare la triste situazione del ciclismo a Busto Arsizio, darò volentieri il mio contributo».
sogni ed emozioni
Un’apertura, quella di un campione come Basso, che appare un’occasione imperdibile per avviare il rilancio del ciclismo bustese, afflitto da problemi atavici: primo fra tutti, la mancanza di piste e spazi adeguati dove far pedalare i bambini in condizioni di sicurezza. In questi mesi sono risuonati parecchi Sos dal mondo del ciclismo, che pur vanta una tradizione importante nella città. E secondo il campione cassanese è tutt’altro che finita, bisogna solo essere pronti a combattere. «Nonostante i problemi, il ciclismo non cessa di essere popolare - conclude Ivan Basso - E’ uno sport che ha un grosso seguito, perché trasmette sogni ed emozioni. Ripeto: se posso fare qualcosa per rilanciarlo, anche a Busto, io sono qua».
Un appello che si spera possa essere raccolto, per dare ancora una speranza e una possibilità alle società e agli atleti di Busto.
Francesco Inguscio
fonte la provincia di varese.it










