Un Giro d’Italia leggendario quello che festeggerà i cento anni nel 2009: per corsa ‘del secolo’ si prepara un parterrre de roy degno del Tour. Giusto Alberto Contador (vincitore sei mesi fa, ma proiettato sul recupero della sua maglia gialla) dovrebbe mancare, ma per il resto è annunciato il meglio del meglio delle due ruote. Oltre al pubblicizzatissimo Lance Armtrong deciso a conquistare quella maglia rosa mai indossata in carriera, è certa anche la presenza di Ivan Basso. Il campione varesino ha scontato la squalifica, è tornato in strada più pimpante che mai (terzo e brillante nella Japan Cup che ha segnato il suo rientro ufficiale) ed è pronto a rilanciare la sfida all’amico texano con cui già diede cita ad emozionanti duelli sulle montagne transalpine.
Non finisce qui: proprio a proposito di Tour, arriverà in Italia Carlos Sastre, vincitore dell’ultima edizione della corsa francese, oltre all’australiano Cadel Evans, secondo nelle ultime due stagioni. Insomma molti campioni che potrebbero far classifica e dar spettacolo, cui bisogna aggiungere altri due italiani determinatissimi: Danilo Di Luca (maglia rosa 2007) e Damiano Cunego. Il piccolo principe ha dato spettacolo nelle corse di un giorno quest’anno (Amstel, Giro di Lombardia e secondo al Mondiale) fallendo il Tour. Nel 2008 il campioncino veneto riproverà l’assalto a una grande corsa a tappe…
Intanto è stato ufficializzato che il Giro d’Italia 2009 partirà da Venezia (era già successo nel 1972 e nel 1997, con vittorie italine di Marino Basso e Mario Cipollini) e terminerà a Roma, con le Dolomiti a inizo competizione e il Vesuvio a far da ‘arbitro’ delle ambizioni di molti campioni a tre tappe dalla fine.
fonte: affaritaliani
MILANO, 30 ottobre 2008 - Venezia, 9 maggio 2009. Il Giro d’Italia del Centenario partirà da qui. Dodici anni dopo l’ultimo passaggio della corsa rosa in Laguna. Una suggestione impagabile per un’edizione unica, diversa, attesissima.
PUNTO DI INCONTRO - L’annuncio ufficiale è arrivato dal sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, durante una serata in un noto locale milanese dove Rcs Sport ha lanciato le manifestazioni promosse da La Gazzetta dello Sport. “Venezia è ben lieta di ospitare, a dodici anni di distanza, la prima tappa del Giro d’Italia, e per di più nella straordinaria occasione del suo Centenario - ha detto Cacciari -. Anche nel confronto sportivo, così come nell’accoglienza ai turisti, nelle grandi mostre, nei numerosi convegni, Venezia onora il suo ruolo di luogo aperto e privilegiato di incontro e di dialogo tra popoli e culture diversi”.
CON BALLAN - Cacciari ha dato un primo appuntamento per le 15 di venerdì a Ca’ Farsetti, sede del Comune. Qui sarà ufficializzata la natura e il tracciato della prima tappa del Giro (che si chiuderà il 31 maggio), nonché la data e la sede della presentazione ufficiale del Giro del Centenario. L’ospite d’onore della conferenza di presentazione sarà il campione del mondo Alessandro Ballan, che ha già annunciato la sua presenza al Giro d’Italia del Centenario. Alla serata, che è vissuta anche su una curiosa caccia al tesoro riservata a nuclei di 4 partecipanti (78 le équipes al via) sono intervenuti tanti volti noti dello sport: tra gli altri i ciclisti Ivan Basso e Gianni Bugno, il pugile Giacobbe Fragomeni.
fonte: gazzetta dello sport
L’evento ciclistico si svolgerà nella mattinata di sabato 01/11/08 sulle strade di Venezia Lido e vedrà la partecipazione di Ivan Basso professionista del Team Liquigas Pro Tour accompagnato dal G.M. Roberto Amadio e dai D.S. Stefano Zanatta, Dario Mariuzzo e Paolo Slongo, inoltre gli atleti U23 del Team dilettantistico Marchiol-Emisfero-Liquigas, neo pro, Jacopo Guarnieri e Gianni Da Ros con il loro D.S. Giampaolo Mora che pedaleranno in compagnia di tutti gli appassionati delle due ruote che vorranno partecipare.
L’evento si realizza soprattutto anche per la meticolosità con cui si stanno già preparando il capitano Ivan Basso ed il suo staff tecnico in previsione del prossimo Giro d’Italia, avendo modo, per primi, di visionare il percorso del cronoprologo a squadre e che li vedrà sicuri protagonisti.
Supportati per l’ organizzazione dal consigliere comunale Dott.Michele Zuin e per la logistica dagli imprenditori locali Luca Pradel, Claudio Maleti e Antonio De Martino, sicuramente non sarà lasciato niente al caso. Continua a leggere »
Il ciclismo si mobilita nel segno della solidarietà. E’ tutto pronto per la classica “Pedala con i Campioni”, in programma il giorno 8 dicembre a Brinzio, in provincia di Varese, manifestazione cicloturistica a scopo benefico giunta alla nona edizione. La “Pedala con i Campioni” è un appuntamento proposto dai corridori varesini che nell’anno 2000 gareggiavano tra i professionisti: Dario Andriotto, Ivan Basso, Gabriele Colombo, Cristiano Frattini, Tupak Casnedi, Stefano Garzelli, Oscar Mason, Daniele Nardello, Andrea Peron, Davide Frattini, Stefano Zanini e Simone Zucchi in collaborazione con il giornalista sportivo Sergio Gianoli e la Federazione Ciclistica Italiana - Comitato Provinciale di Varese. Negli scorsi anni il raduno ha potuto contare sulla presenza di affermati campioni delle due ruote a pedali e questa bella tradizione sportiva a scopo benefico ha portato in questi anni a distribuire il ricavato delle iscrizioni a numerosi Enti ed Associazioni che operano nel sociale, come la “Casa di Miro”, centro di accoglienza per bambini di Valmorea (Como), il centro di accoglienza delle mamme con bambini di San Fermo di Varese, le associazioni sportive che operano con i disabili: Handicap Sport Varese, Polha Varese, Ronco di Diana Arsago Seprio, La Finestra di Malnate e “Il Millepiedi” di Induno Olona e all’acquisto di un’autovettura donata all’associazione “Varese con Te”, che fornisce l’assistenza domiciliare agli ammalati. Oltre a questi contributi è stato completamente ricostruito il monumento che ricorda i ciclisti varesini defunti a Rancio Valcuvia. Tutto questo è stato possibile grazie alla partecipazione degli amanti della bicicletta, dai giovanissimi ai cicloamatori, con la loro quota di adesione (interamente devoluta alle associazioni sopra indicate) .Lo scorso anno c’è stata una partecipazione di 1100 concorrenti, quest’anno i campioni del pedale, che per un giorno vestono i panni degli organizzatori, Continua a leggere »
Domenica 2 novembre Il “Delfino di Bibione” sarà l’ospite d’eccezione
presso lo stand di Liquigas alla mostra dell’arredare in montagna
30 ottobre - Nella splendida cornice di Longarone, ai piedi delle Dolomiti, Liquigas S.p.a., azienda leader nella distribuzione di GPL e main sponsor dell’omonimo Pro Team, ospiterà nel suo stand presso la fiera Arredamont uno che di montagne se ne intende: Franco Pellizotti.
Lo scalatore di Bibione, che nel 2009 vestirà per il quinto anno i colori verde-blu, sarà presente domenica 2 novembre, dalle ore 11.30, per rispondere alle domande degli appassionati delle due ruote e dei fans del Team Liquigas. Nell’occasione, a Franco Pellizotti verrà consegnata anche una targa di riconoscimento.

Nome/Nick: Michela - Miky70
Età: 38
Città: Pesaro
Il ciclismo per me: Lo sport più bello del mondo, amo il Giro d’Italia, vorrei disegnare il cronoprologo
Ivan per me: Il mio atleta preferito, un esempio.
ROMA - Secondo il sito belga wvcycling.com, il Giro d’Italia 2009 partirà da Venezia e arriverà a Roma. La Rcs, che presenterà la corsa il 13 dicembre, avrebbe pensato ad un cambiamento nell’edizione del centenario. Niente arrivo a Milano e una suggestiva cronosquadre d’apertura sulle strade di Venezia per poi andare in direzione dell’Alpe di Siusi passando da Jesolo, Trieste, Grado, Padova e San Martino di Castrozza. Dall’Alpe di Siusi ci si dovrebbe spostare in Austria con la sesta tappa verso Myrhoffen e la partenza della settima da Innsbruck direzione Chiavenna. Stuzzicante la nona tappa, la Milano-Torino, seguita dalla Cuneo-Sestriere. Per la dodicesima sarebbe prevista una crono individuale da Sestri Levante a Riomaggiore, mentre la tredicesima dovrebbe partire da Lido di Camaiore e arrivare a Firenze.
La quattordicesima tappa dovrebbe arrivare a Bologna e da lì la carovana potrebbe iniziare la discesa verso Chieti, Sulmona e Benevento. La diciannovesima frazione dovrebbe partire da Avellino e arrivare sul Vesuvio, la ventesima da Napoli verso Anagni, mentre la conclusione dovrebbe essere una crono individuale sulle strade di Roma. Due i giorni di riposo, partenza il 9 maggio e arrivo il 31.
Ci saranno Lance Armstrong, Ivan Basso, Carlos Sastre e molti altri protagonisti del ciclismo internazionale. L’edizione del centenario del Giro d’Italia si preannuncia davvero spettacolare.
UTSUNOMIYA (Giappone), 28 ottobre 2008 - Quella di Ivan Basso è una scommessa per due. Con lui, che è tornato dopo la squalifica, si è messo in gioco anche Aldo Sassi, studioso del Centro Mapei di Castellanza con una solida reputazione alle spalle. È stato Basso, durante lo stop di 2 anni per l’Operacion Puerto, a cercarlo per quello che all’inizio doveva essere un semplice test invernale di idoneità. Poi, tra i due, è nata l’intesa e Sassi ha accettato di diventare l’allenatore di Basso.
GIA’ CON EVANS - Con Sassi si preparavano già l’australiano Cadel Evans, due volte secondo al Tour, e altri buoni corridori come Wegelius, Cioni, Nardello e Lloyd. Senza contare il Sassuolo calcio di Giorgio Squinzi, patron della Mapei. E poi la Sampdoria, i discesisti azzurri di sci, podisti e dilettanti. Ma è con Basso che il direttore del Centro Ricerche Mapei ha fatto la scommessa più grande. “Tutti meritano una seconda possibilità, se decidono di cambiare - spiega Sassi -. Ivan si è veramente convinto di fare ciclismo in modo trasparente. Molti mi dicono che sto rischiando, fidandomi di lui. Io sono pronto a prendermi questo rischio. Con altri ho rifiutato di collaborare”.
TEST IMPORTANTE - Se domenica, alla Japan Cup, il varesino è arrivato terzo dietro a Cunego e Visconti, nella gara del rientro, lo deve anche a Sassi. “Non avevo dubbi sul fatto che Ivan sarebbe stato protagonista. Dopo la gara era molto felice, m’ha chiamato alle 9 del mattino per dirmelo. Sono contento anch’io, meglio non poteva andare. Quello contro Cunego era un test molto importante per lui. E posso garantire che non era il miglior Basso di quest’anno. L’apice di forma l’ha raggiunto a fine agosto”. Continua a leggere »
Il ciclista peloritano è stato il grande protagonista all’inaugurazione del nuovo punto vendita cittadino GM bike world. “Tutto ciò che contribuisce ad incentivare le persone alla pratica della bicicletta nella mia città mi vedrà sempre in prima linea” ha dichiarato. Lo “Squalo dello Stretto” ha poi tracciato un bilancio della stagione 2008 e si è soffermato sugli obiettivi del 2009.
E’ stato Vincenzo Nibali ad effettuare il taglio del nastro per l’inaugurazione del nuovo punto vendita GM bike world. “Sono molto felice di partecipare a manifestazioni di questo genere” ha detto Nibali. “Il ciclismo a Messina non gode di particolare importanza e tutto ciò che contribuisce ad incentivare le persone alla pratica della bicicletta nella mia città mi vedrà sempre in prima linea. E poi è un modo simpatico per ritrovarmi con amici e tifosi che mi sono stati sempre vicini”. Il corridore peloritano si è poi soffermato sui suoi programmi per il 2009. “A giorni sarò a Bibione per la presentazione della squadra. La cittadina veneta è uno dei nostri sponsor, ma soprattutto è la città di Franco Pellizzotti. Sono curioso di conoscere i nuovi compagni, primo tra tutti Ivan Basso, che è rientrato dopo la squalifica nella Japan cup con un ottimo terzo posto e sarà il nostro uomo di punta per il Giro. I miei programmi - continua Nibali - prevederanno dei mini-ritiri in Italia. Andremo un pò in Spagna e qualche settimana in altura, mentre a metà gennaio il gruppo Liquigas si dividerà: io ed altri compagni ci recheremo in Argentina, mentre il resto del gruppo si sposterà in Sud Africa. Il mio rientro in Italia avverrà a metà febbraio. Il debutto alle corse è previsto a Donoratico. Conto comunque di essere al via della Sanremo e di qualche classica del Nord. Non so ancora parteciperò al Giro, Pellizzoti e Basso puntano alla corsa “rosa” quest’anno e tre galli in un pollaio in casa Liquigas mi sembrano un pò troppi. Mi piacerebbe ripetere l’esperienza del Tour, in quanto la corsa francese è unica nel suo genere. Potrò confrontarmi ancora una volta con l’atleta che più mi ha impressionato, Alberto Contador, il quale, oltre ad essere un ciclista di straordinaria forza e potenza, è uomo di grandi virtù anche quando scende dalle bici. Dopo il Tour disputerò le classiche di agosto per arrivare in ottima condizione al Mondiale di Mendrisio che si correrà su un percorso impegnativo, ideale alle mie caratteristiche. Il finale di stagione mi vedrà sicuramente alla partenza del Giro di Lombardia, corsa che amo”. In conclusione “Lo squalo dello Stretto” traccia un bilancio della sua stagione 2008: “E’ stata per me un’annata molto positiva. Non ho disputato un Giro ad alti livelli, ma la partecipazione al Tour mi ha fatto capire di essere corridore portato per questo tipo di gare. Indossare la maglia bianca di leader dei giovani per qualche giorno riesce a darti una notorietà fuori dal comune. In Francia il Tour è un istituzione, i corridori francesi che vi partecipano sono considerati eroi nazionali. L’esperienza olimpica è però quella che più mi rimarrà impressa. Per un atleta sia professionista che dilettante è davvero il massimo. In queste circostanze ti rendi conto di quale sia la vera essenza dello sport”.
fonte: messinasportiva.it
Quanti corridori nella storia del ciclismo sono rientrati dopo un anno e mezzo (ma praticamente due) di inattività e hanno colto un terzo posto alla prima gara disputata? Ivan Basso può dire di far parte della schiera (che non sarà certo nutritissima). E va bene che la corsa era più o meno un saldo di fine stagione, e va bene che molti dei più forti sono già in vacanza, e va bene tutto: ma il risultato rimane, e ci pare di una certa rilevanza.
Perché significa che in quella testa c’è più di quanto ci potrà mai essere in quelle gambe, perché la tenuta che conta in un anno e mezzo lontano dalle gare non è tanto quella fisica, ma quella mentale. Quella tenuta che ti spinge ad allenarti lo stesso tutti i giorni come se dovessi correre l’indomani, e che non ti fa perdere di vista l’obiettivo, lo scopo: rientrare, non tanto per rientrare, ma per essere di nuovo il più forte, e soprattutto per dimostrare di meritare questo titolo.
Di Ivan Basso e della sua grande forza interiore sapevamo, ma francamente ci risultava difficile immaginare che il varesino potesse conquistare un piazzamento importante alla prima corsa disputata. E invece il nuovo capitano della Liquigas ci ha smentiti, è andato fino in Giappone per prendersi un terzo posto che - come lui stesso ha ammesso tra le righe a fine gara - di per sé non vale molto («Normalmente non si può essere contenti per un terzo posto»), ma vale oro se contestualizzato in quella che è la fine di un incubo sportivo e un nuovo inizio. Continua a leggere »